Cappato a Salerno, rilancia le sue battaglie

di Erika Noschese

Ieri mattina, presso la Casa del volontariato situata in via Filippo Patella a Salerno, si è svolto il pubblico convegno dal titolo “Desideri e diritti: il coraggio delle idee”, un momento di approfondimento interamente dedicato allo stato dell’arte e alle prospettive future delle battaglie civili nel nostro Paese, posizionato al crocevia tra assetto legislativo, dinamiche politiche e vita concreta delle persone. L’iniziativa, promossa e organizzata dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, ha registrato la presenza e la partecipazione straordinaria dell’attivista Marco Cappato e della coordinatrice territoriale della cellula Salerno Sofia Campana, ed è rappresentata quale occasione formale per l’ufficializzazione e la presentazione pubblica della nuova cellula locale dell’associazione destinata a operare in maniera permanente sul territorio salernitano. Nel corso dell’articolato dibattito sono stati sviscerati i nodi concettuali del confronto sociale contemporaneo, ponendo un accento prioritario sulla piena tutela dell’autodeterminazione individuale, sul rafforzamento delle garanzie sanitarie e sulla salvaguardia dei diritti inalienabili dell’uomo in ogni fase dell’esistenza. Illustrando lo spirito fondante della manifestazione e tracciando le coordinate programmatiche dei prossimi appuntamenti di rilievo previsti dalla struttura sul territorio regionale campano, Marco Cappato ha espresso il quadro d’insieme dichiarando: “Noi terremo proprio in Campania, a Napoli, dal 6 all’11 ottobre le nostre giornate ‘Il coraggio delle libertà’ dell’Associazione Luca Coscioni, e vogliamo portare anche a livello regionale e a Salerno i temi delle libertà dall’inizio alla fine della vita”. L’esponente radicale ha inteso sottolineare l’importanza strategica di non confinare la discussione alle sole emergenze della cronaca politica o alle contingenze elettorali, bensì di strutturare una rete culturale e civica capillare in grado di sollecitare ed incalzare efficacemente le istituzioni locali e nazionali. Entrando nel merito delle delicate questioni etiche e delle istanze sanitarie più avvertite dalla cittadinanza, con particolare riferimento alla disciplina sul fine vita e sulle scelte personali da garantire nei momenti di massima fragilità, sofferenza e malattia, il tesoriere dell’associazione ha aggiunto: “Certo, il fine vita significa che nessuno deve essere costretto a subire una condizione di sofferenza insopportabile come una tortura, quindi la libertà di decidere. Ma anche all’inizio della vita: la procreazione medicalmente assistita, il diritto alle cure, alle terapie, alla libertà di ricerca scientifica. Se pensiamo che è proibito in Italia quello che invece si fa in altri paesi sulle cellule staminali contro il Parkinson o malattie del genere…”. La disamina svolta dinanzi al pubblico salernitano ha toccato con rigore le varie sfaccettature del sistema delle garanzie individuali, evidenziando le lentezze che ancora ostacolano il progresso scientifico e le barriere ideologiche che penalizzano l’accesso dei pazienti alle terapie di ultima generazione. Proseguendo nella riflessione complessiva circa la necessità di coniugare le grandi visioni di respiro internazionale con azioni concrete di prossimità, e ribadendo il ruolo chiave affidato ai presidi territoriali nati nelle diverse province italiane, Cappato ha evidenziato: “E poi il tema della salute mentale, delle cure palliative… Le libertà non sono le une contro le altre. A Salerno la cellula dell’Associazione Luca Coscioni si impegna a portare sul territorio queste battaglie che sono anche di livello mondiale, transnazionale, ma che possono essere radicate nell’esperienza quotidiana di ogni persona e quindi anche di una città”. La nascita del coordinamento cittadino si configura dunque come un punto di riferimento operativo destinato a raccogliere le istanze della comunità salernitana e a trasformarle in proposte normative e battaglie civiche ad alto impatto sociale. Infine, sollecitato sul controverso dibattito che interessa la tutela della salute femminile e in merito ai tentativi di ridiscussione delle conquiste civili e sanitarie già sancite dall’ordinamento, il rappresentante dell’Associazione Luca Coscioni ha concluso: “In realtà ci sono anche nuove frontiere sui diritti che qualcuno vorrebbe mettere in discussione. Il modo migliore per difenderli è andare avanti. Per esempio, l’aborto senza ricovero attraverso la pillola RU486 deve essere messo a disposizione delle donne che si trovano a dover fare questa scelta. Il supplizio ulteriore dell’intervento chirurgico, quando non è necessario, deve essere evitato. Quindi il modo migliore di difendere i diritti che già ci sono è non darli per scontati e andare avanti”. La costituzione del nucleo salernitano segna così una nuova tappa nel percorso di mobilitazione civica e democratica promosso su scala nazionale.

L'articolo Cappato a Salerno, rilancia le sue battaglie proviene da Le Cronache.