Donald Trump c’è cascato di nuovo. Poche ore dopo aver suggerito su Truth che lo Stato del New Mexico debba cambiare nome in “New America”, il tycoon ha pubblicato online una mappa in cui ha allargato gli Usa includendo al suo interno Canada, Groenlandia, Messico, i Paesi dell’America Centrale e praticamente tutte le isole dei Caraibi, più l’Islanda. Come già successo in precedenza, la mossa social del presidente Usa ha creato un incidente diplomatico, questa volta sull’asse Reykjavik-Washington: il governo islandese, che ha definito «inaccettabile» l’immagine, ha infatti convocato l’ambasciatore statunitense.
Non è il primo incidente diplomatico tra Islanda e Usa: il precedente
In realtà non si tratta del primo incidente diplomatico tra Islanda e Stati Uniti nato dalle mire di Trump. Alcuni mesi fa il governo di Reykjavik, infatti, aveva già chiesto spiegazioni agli Stati Uniti dopo che Billy Long, allora candidato di Trump alla carica di ambasciatore aveva detto privatamente alla Camera dei Rappresentanti di essere pronto a diventare «il governatore del 52esimo Stato», riferendosi appunto all’Islanda. Il diplomatico, una volta ottenuta la nomina, si era scusato pubblicamente archiviando le sue parole come una battuta.
