Donald Trump e Michael Cohen di nuovo insieme in un’intervista radiofonica. Dopo gli accesi scontri e gli attacchi passati, il presidente Usa ha accettato di parlare con il suo ex avvocato personale e uomo di fiducia ai microfoni di Wabc, network di New York. Durante il colloquio, Cohen ha sfiorato il tema del loro rapporto «rianimato», perché i due si sono ormai perdonati a vicenda, lasciando spazio al tycoon per esporre le sue posizioni su Iran («li abbiamo spazzati via» e «presto avremo pieno controllo di Hormuz»), Israele («non esisterebbe senza di me») e Partito democratico («credo saranno spazzati via alle elezioni di midterm»). Cohen, che in passato aveva paragonato Trump a un mafioso, questa volta si è rivolto a lui chiamandolo «signore» sei volte, «signor presidente» quattro volte e «capo» una.
