La vicenda del Grand Hotel Salerno entra ufficialmente nel terreno giudiziario e politico. L’amministrazione comunale ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza di Salerno in relazione alla gestione della struttura alberghiera, chiedendo agli organi competenti di approfondire una serie di elementi ritenuti meritevoli di verifica. Secondo quanto emerge dal documento trasmesso agli inquirenti, il Comune intende fare piena chiarezza sulla conduzione dell’immobile, sul complesso contenzioso amministrativo e, soprattutto, sul mancato versamento di tributi locali per un importo stimato in circa 8,85 milioni di euro tra Imu e Tari, somme contestate alla società che gestisce il Grand Hotel Salerno. L’amministrazione comunale avrebbe evidenziato alcune criticità relative alla gestione dell’immobile e ai rapporti amministrativi connessi, chiedendo alla magistratura e alla Guardia di Finanza di verificare eventuali irregolarità e accertare ogni possibile responsabilità. Da Palazzo di Città si sottolinea che l’iniziativa è stata assunta nell’interesse della tutela del patrimonio pubblico e della trasparenza amministrativa, rimettendo agli organi investigativi ogni valutazione sul caso. La vicenda passa ora al vaglio della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza, che potranno procedere con gli accertamenti necessari per ricostruire il quadro complessivo e verificare la correttezza delle procedure adottate nella gestione del Grand Hotel Salerno. L’esposto ha immediatamente acceso il dibattito politico. A intervenire è stata la consigliera comunale di opposizione di Fratelli d’Italia, Ersilia Trotta, che ha richiamato l’attenzione sulle possibili ricadute occupazionali della vicenda. «Il sig. Sindaco parla del Grand Hotel dalla poltrona comoda e con il piatto a tavola», ha dichiarato Trotta. «Se ci sono inadempienze amministrative, queste vanno sanate. Se ci sono violazioni di legge, queste vanno perseguite. Ma nessuno tocchi i lavoratori e le maestranze che rischiano di perdere il lavoro, oltre ai fornitori che si troveranno anch’essi in mezzo a una strada». Per la consigliera di Fratelli d’Italia, la questione non può essere affrontata esclusivamente sotto il profilo amministrativo e tributario. «In una città come Salerno perdere quasi un centinaio di posti di lavoro non è solo un problema: è un dramma sociale», ha aggiunto, chiedendo al sindaco di agire «facendo rispettare le norme ma anche vigilando affinché decine di famiglie non finiscano in mezzo alla strada». Trotta ha inoltre sollecitato una presa di posizione dell’amministrazione comunale, dei sindacati e dell’intero Consiglio comunale per arrivare alla sottoscrizione di un patto di salvaguardia per i lavoratori coinvolti nella vicenda. Nel suo intervento, la consigliera ha allargato il ragionamento anche ad altri immobili comunali, chiedendo «una ricognizione di tutti i locali del Comune di Salerno affidati a circoli e gruppi vari, per una puntuale verifica degli affitti pagati». La vicenda del Grand Hotel Salerno si muove dunque su due piani paralleli: da un lato gli accertamenti richiesti dal Comune su un presunto mancato versamento di tributi per milioni di euro; dall’altro la preoccupazione politica e sociale per il futuro dei lavoratori, delle maestranze e dei fornitori legati alla storica struttura alberghiera del lungomare salernitano. Saranno ora gli sviluppi dell’inchiesta e le eventuali iniziative dell’amministrazione a chiarire quale direzione prenderà una vicenda destinata a rimanere al centro del confronto cittadino nelle prossime settimane.
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