Seppur lentamente, il Board of Peace istituito da Donald Trump istituito a gennaio per supervisionare la ricostruzione della Striscia di Gaza, ha finalmente assegnato il primo contratto edilizio nel territorio devastato dalle bombe di Israele. Che non riguarderà però edifici civili. Come riferisce il Guardian, un’azienda della Louisiana si è infatti aggiudicata l’appalto per la costruzione di un avamposto militare da 150 posti destinato a ospitare truppe provenienti dal Marocco.
L’avamposto misurerà appena 100 metri per 120
L’azienda in questione è la Arkel International ed ha già ha collaborato in precedenza con il governo degli Stati Uniti, ad esempio in Iraq. La struttura attualmente in fase di progettazione misurerà appena 100 metri per 120 e, come detto, sarà destinata a ospitare un contingente di truppe marocchine, con i militari che si avvicenderebbero provenendo da una base in Israele: sorgerà all’interno di quel 60 per cento del territorio di Gaza direttamente controllato dall’IDF. Secondo la fonte del Guardian, l’avamposto verrà costruito a meno di due chilometri dal confine israeliano e disporrebbe di una «via di evacuazione rapida» nel caso in cui il piccolo contingente dovesse subire un attacco. La base da 150 effettivi costituisce la prima fase di un piano volto a realizzare nella Striscia un sito militare da 5 mila unità per la Forza internazionale di stabilizzazione, che nel frattempo contribuirà alle operazioni di disarmo di Hamas.
