di Erika Noschese
La comunità politica, istituzionale e civile della provincia di Salerno piange la scomparsa dell’avvocato Dario Barbirotti, figura di spicco dell’ecologismo campano e riferimento storico delle battaglie a tutela del territorio e dei diritti civili, deceduto nella notte di ieri dopo una lunga malattia. La sua improvvisa scomparsa priva il panorama pubblico salernitano e regionale di un amministratore e militante che per oltre tre decenni ha rappresentato un punto di riferimento ineludibile per il movimento ambientalista, declinando l’impegno civico attraverso una presenza costante nelle assisi elettive, nelle strutture gestionali di settore e nelle vertenze territoriali. La carriera istituzionale e politica di Barbirotti affonda le sue radici più profonde nella vita amministrativa della città di Salerno. Nei primi anni Novanta, in concomitanza con la nascita della prima giunta guidata dal sindaco Vincenzo De Luca, Barbirotti fu chiamato a ricoprire l’incarico di assessore comunale alla Trasparenza e all’Ambiente. In quella veste iniziale pose le basi per un’azione amministrativa rigorosa, orientata sia al controllo delle procedure dell’ente civico sia all’introduzione delle tematiche ecologiste all’interno della pianificazione urbana salernitana. Concluso l’esperienza di giunta, il suo percorso amministrativo è proseguito nell’aula di Palazzo Guerra in qualità di consigliere comunale. Tra i banchi della massima assise cittadina ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Consiliare Ambiente, guidando l’organismo istruttorio attraverso l’esame dei principali provvedimenti in materia di verde pubblico, vivibilità urbana, tutela della costa e salvaguardia delle colline circostanti l’abitato salernitano. Il raggio d’azione dell’avvocato salernitano ha successivamente varcato i confini cittadini per estendersi al piano istituzionale regionale. Con l’elezione al Consiglio Regionale della Campania, Barbirotti ha trasferito nell’assemblea di Palazzo Santa Lucia la propria sensibilità sui dossier ambientali, intervenendo nel dibattito sulle politiche di riordino del territorio, sulla salvaguardia delle risorse idriche e sulle normative regionali in materia di tutela paesaggistica e gestione dei rifiuti. Parallelamente alle responsabilità ricoperte nelle istituzioni elettive, ha garantito la continuità politica e organizzativa delle forze ecologiste sul territorio salernitano, assumendo negli ultimi anni la carica di co-portavoce provinciale di Europa Verde. Dimostrazione della sua inalterata passione per il servizio pubblico è stata la decisione, assunta soltanto pochi mesi fa, di rimettersi nuovamente in gioco candidandosi alle elezioni regionali nella lista di Alleanza Verdi e Sinistra. Nel corso della sua traiettoria politica, Barbirotti è stato chiamato anche ad assumere incarichi gestionali di primissima responsabilità e di elevata delicatezza nell’ambito dei servizi pubblici locali, legando il proprio nome alla guida del Consorzio di Bacino Salerno 2. La presidenza dell’ente consorziale, assunta nel periodo di massima gravità dell’emergenza rifiuti che travolse la Campania, lo proiettò al centro di una drammatica vicenda giudiziaria. Accusato di peculato e coinvolto in un’inchiesta della Procura di Salerno che ipotizzava il reato di associazione a delinquere, l’avvocato salernitano è stato costretto ad affrontare un calvario giudiziario ed economico durato ben tredici anni, difendendo con ferma determinazione la correttezza del proprio operato e l’estraneità da ogni condotta illecita. L’estenuante iter processuale si è concluso in maniera definitiva nel giugno del 2023, quando i giudici della terza sezione penale del Tribunale di Salerno hanno pronunciato sentenza di assoluzione con formula piena nei suoi confronti per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, scagionandolo totalmente da ogni addebito. All’indomani della pronuncia giurisdizionale, Barbirotti espresse la propria amarezza per gli anni segnati dall’imputazione penale, ribadendo come la funzione degli organi di giurisdizione e d’accusa debba sempre essere indirizzata al rigoroso accertamento della verità fattuale e denunciando l’uso della calunnia e della diffamazione quali strumenti di scontro e delegittimazione politica. Ottenuto il pieno riconoscimento della propria estraneità alle contestazioni, Barbirotti è rientrato immediatamente sul campo dell’impegno civico e dell’informazione locale, riprendendo le sue tradizionali battaglie sul territorio. Nelle sue ultime uscite pubbliche e negli interventi televisivi, l’esponente ambientalista aveva denunciato lo stato di degrado di diverse aree periferiche e costiere della città di Salerno, ponendo l’accento sulla mancanza di accessi pubblici e gratuiti al litorale nelle zone di Pastena, Torrione e Mariconda, oltre a censire le irregolarità della sosta selvaggia e della viabilità nei quartieri cittadini. Un capitolo centrale della vita umana e politica di Dario Barbirotti è stato rappresentato dal profondo legame d’amicizia e di fratellanza ideale con Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica barbaramente assassinato nel settembre del 2010. Barbirotti ha sempre ricordato Vassallo come un simbolo assoluto di rettitudine, coraggio e dedizione alla propria terra, un uomo giusto e un amministratore pulito la cui scomparsa ha lasciato una ferita mai rimarginata, battendosi in ogni sede affinché non si spegnesse l’attenzione sulle indagini volte a chiarire le responsabilità dell’omicidio del “sindaco pescatore”. La scomparsa di Dario Barbirotti chiude una stagione di intense battaglie civiche e politiche per la città di Salerno e per l’intero movimento ecologista campano. La figura dell’avvocato e amministratore salernitano rimane legata all’immagine di un militante rigoroso, capace di affrontare le prove più complesse della vita pubblica mantenendo fermi i principi della trasparenza, della tutela dell’ambiente e del rispetto verso le istituzioni democratiche. Le modalità relative all’allestimento della camera ardente e lo svolgimento dei funerali saranno formalizzate nelle prossime ore dalle rappresentanze familiari e cittadine. I funerali si terrano questo pomeriggio alle ore 16, presso la chiesa di Santa Maria a Mare di Mercatello. Ai figli Valerio e Galileo, alla famiglia e agli amici giunga l’abbraccio della redazione di Le Cronache.
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