Delmastro, rinviato il voto alla Camera sull’uso delle chat con Caroccia

Il voto sull’utilizzabilità delle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il ristoratore prestanome del clan Senese Mauro Caroccia, che era atteso oggi a Montecitorio, è stato rinviato nella giunta per le autorizzazioni della Camera, che si riunirà quanto prima. Tale decisione è stata presa perché i membri devono analizzare una lettera inviata dal procuratore di Roma Francesco Lo Voi, che chiede di autorizzare anche per il diritto alla difesa la visione delle chat.

Il rinvio dopo la lettera del procuratore Lo Voi

Lo voi ha inviato una lettera al presidente della Camera Lorenzo Fontana dopo che il legale di Caroccia, l’avvocato Fabrizio Gallo, ha depositato in procura una memoria con le chat tra Delmastro e il suo assistito, indagato per il caso della Bisteccheria d’Italia, che sta già scontando una condanna definitiva per intestazione fittizia di beni, chiedendone l’acquisizione. Nella lettera, anticipata ieri sera da alcune testate, Lo Voi ha spiegato che l’accesso al contenuto del dispositivo non risponderebbe soltanto a esigenze investigative, ma anche a finalità di garanzia, in quanto permetterebbe di verificare integralmente il materiale presente nel telefono e di confrontarlo con quanto già prodotto dalla difesa.

Assieme alle opposizioni protesta anche Forza Italia

Il rinvio del voto è stato criticato dalle opposizioni: dal Pd al M5s, fino a Avs. Ma anche da Forza Italia. «Il presidente della Camera ha detto di aver ricevuto un’ora prima della riunione dei capigruppo la lettera del procuratore di Roma, peraltro annunciata dalle agenzie già ieri sera. È una procedura anomala, non è possibile riaprire l’istruttoria solo perché la Procura pensa di mandare ulteriori documenti», ha dichiarato il capogruppo azzurro Enrico Costa: «Se noi apriamo un precedente che un’ora prima della votazione, si manda un documento e si blocca l’Aula…».