La grande giornata dedicata alle radio libere

Una sala gremita, decine di emittenti radiofoniche provenienti da tutta la CAMPANIA, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, operatori della comunicazione e tanti appassionati. Ha registrato una straordinaria partecipazione la prima edizione di “CAMPANIA On Air-Giornata delle Radio Libere della CAMPANIA”, promossa dalla Fondazione AdAstra per celebrare il cinquantesimo anniversario della storica sentenza della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976 che pose fine al monopolio radiotelevisivo. La manifestazione, ospitata nella Sala Giancarlo Siani del Consiglio regionale della CAMPANIA, si è trasformata in un’occasione di confronto sul presente e sul futuro dell’emittenza locale. Nel corso della mattinata di ieri si sono alternati gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e di numerosi editori e direttori delle principali emittenti campane, dando vita a un dibattito ricco di idee, proposte e testimonianze sul ruolo delle radio locali nel garantire pluralismo dell’informazione, identità dei territori e innovazione. Il consigliere regionale Franco Picarone, tra i promotori della legge regionale 12 del 2022, che ha istituito la Giornata celebrativa delle Radio Libere ha sottolineato come la giornata abbia finalmente dato piena attuazione alla norma approvata dal Consiglio regionale. “L’aspetto più importante di questa giornata – ha dichiarato – è aver dato corpo e attuazione a questa legge. Le radio libere rappresentano un comparto che fa informazione di prossimità e che si sottrae agli algoritmi. Sono un patrimonio di libertà che deve continuare a vivere e che abbiamo il dovere di sostenere”. Picarone ha quindi rilanciato l’impegno del Consiglio regionale: “La legge va ulteriormente riempita di nuovi contenuti. Penso, per esempio, all’inserimento del Festival delle Radio Libere e a una riforma dell’editoria che contenga attenzioni specifiche per questo settore. La presidente del Corecom CAMPANIA, Carola Barbato, ha richiamato l’attenzione sulla difficile situazione dell’emittenza locale. “Conosco una storia che nasceva entusiasmante, oggi parliamo – ha detto – di una realtà profondamente in crisi, alla quale le istituzioni devono guardare con serietà. Le imprese radiofoniche e televisive del territorio sono fondamentali per il pluralismo dell’informazione. Non possiamo soffocare il pluralismo della comunicazione lasciando agonizzare le piccole realtà locali: dobbiamo aiutarle – ha concluso – ad affrontare i costi della transizione tecnologica”. La presidente del Consiglio comunale di Napoli, Enza Amato, ha ribadito il valore storico e culturale delle radio libere. “Abbiamo colto con grande piacere questa giornata di confronto perché – ha sottolineato – riteniamo che questo patrimonio debba essere salvaguardato, divulgato e messo a disposizione soprattutto dei processi educativi. Le radio libere hanno avuto un ruolo importante anche nella lotta alla criminalità organizzata.”La radio è il più antico mezzo di comunicazione di massa, ma anche quello – ha ricordato Lello Savonardo, docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e fondatore di F2 Radio Lab – che ha saputo rinnovarsi più di ogni altro, adattandosi al web, ai nuovi linguaggi e alle innovazioni tecnologiche senza perdere la centralità della parola e dei contenuti. Alla Federico II crediamo da sempre in questo strumento: con F2 Radio Lab, nato nel 2005, formiamo ogni anno circa sessanta studenti nelle professioni della radio,

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