Anche la premier Giorgia Meloni sul caso di Mario Roggero, 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori, entrando a gamba tesa sulle richieste di indennizzo da parte dei parenti dei ladri uccisi dal gioielliere. «Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo DDL Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari», ha scritto Meloni sui social. E poi: «Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali». Per la grazia a Roggero (per quale intanto è arrivato l‘ordine di carcerazione) si è spesa buona parte del centrodestra e del governo: da Matteo Salvini a Guido Crosetto, fino ad Antonio Tajani e Carlo Nordio, che ha avviato un istruttoria e per questo è stato bacchettato dal Quirinale.
