di Erika Noschese Il Consiglio è chiamato a decidere, a offrire ai cittadini decisioni in un contesto di trasparenza e responsabilità. Ognuno di voi avrà, e dovrà avere, la possibilità di esprimere le proprie opinioni, ma in maniera compatibile con l’obiettivo che abbiamo: produrre decisioni, non parole. Questo varrà sia per la maggioranza sia per l’opposizione. Dovremo stringere sui tempi e darci, come dire, uno stile parlamentare di stampo europeo. Alla fine saremo chiamati a rispondere tutti, non maggioranza o opposizione, delle decisioni prese nell’interesse della nostra comunità». A dirlo è stato il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, nel corso della prima seduta del Consiglio comunale. «Voi avrete notato che ho adottato, come dire, un tono quasi samaritano, perfino in contraddizione con il mio patrimonio genetico, diciamo così, un po’ anche per l’età, che fa diventare più saggi. Io rimango un pacifico guerriero, nessuno si confonda», ha aggiunto il primo cittadino. Nel suo intervento De Luca ha parlato anche dei prossimi obiettivi dell’amministrazione, soffermandosi sulla sicurezza, sul decoro urbano e, soprattutto, sulle questioni ambientali. «Ho ascoltato – ha detto De Luca – la dichiarazione del presidente Fico in uno straordinario evento che si è svolto a Napoli, promosso dalla gloriosa armata del campo largo, diciamo così. Se uno dice: “Noi siamo per l’acqua pubblica, per questo blocchiamo la procedura per le grandi adduzioni”, e poi il risultato finale è che a Napoli l’acqua rimane gestita dai privati, allora dobbiamo capirci bene. Le parole sono parole, i fatti sono fatti. In ogni caso – ha rimarcato, rivolgendosi a maggioranza e opposizione – ho colto la disponibilità a un confronto di merito sui temi dell’ambiente, dell’urbanizzazione del territorio e del consumo di suolo. Questo è il tema: evitare un consumo irreversibile del territorio comunale. Se dobbiamo impegnare il territorio, facciamolo per lo sviluppo e per il lavoro, ma in un contesto ordinato e ambientalmente sostenibile. Su questo sono d’accordo. Se c’è disponibilità al confronto, da parte mia c’è la massima apertura». Tra i punti all’ordine del giorno figurava il “Completamento della viabilità Retroporto Salerno – II lotto Porta Ovest – Stralcio 1”. A chiedere il rinvio della discussione è stato il consigliere Lanocita, ma la maggioranza ha respinto la proposta, scegliendo di proseguire con l’esame del provvedimento. Determinante anche l’appello del sindaco, che ha invitato il Consiglio ad andare avanti per evitare il rischio di perdere il finanziamento e, al tempo stesso, di aprire un contenzioso tra il Comune e l’impresa esecutrice. Il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra ha però evidenziato la mancanza del parere delle commissioni competenti. Per questo motivo, insieme al consigliere Amendola, ha deciso di lasciare l’aula e di non partecipare alla votazione. La variante urbanistica finalizzata agli espropri per gli interventi di viabilità di Porta Ovest è stata approvata con i voti della maggioranza, l’astensione dei consiglieri Zambrano e Naddeo e il voto contrario del centrodestra. Nel corso del dibattito, il consigliere Lanocita ha espresso forti perplessità sul provvedimento. «Non ci è stato spiegato se questo sia il progetto migliore, né chi si farà carico della gestione e della manutenzione dell’opera. Inoltre oggi ci viene chiesto di approvare un intervento che, con ogni probabilità, non ha ancora ottenuto il parere dell’Anas», ha affermato. Sulla stessa linea il consigliere Zambrano, che ha manifestato la propria disponibilità a contribuire all’analisi del progetto «anche nella veste di componente del Consiglio superiore dei lavori pubblici», sollecitando però un rinvio per approfondire la documentazione. «Ritengo che quest’opera sia strategica per la città, ma proprio per questo è necessario realizzarla nel modo migliore. Andare avanti con un progetto che presenta criticità non conviene a nessuno», ha osservato. Immediata e netta la replica del sindaco Vincenzo De Luca. Il primo cittadino ha ricordato che l’intervento accumula già dieci mesi di ritardo e ha messo in guardia sulle possibili conseguenze di un ulteriore rinvio. «Quest’opera è stata finanziata dalla precedente amministrazione, affidata ad Acamir, che ha espletato una procedura accelerata con appalto integrato per la progettazione. Se continuiamo a perdere tempo rischiamo di vedere sfumare un finanziamento da 43 milioni di euro, di aprire un contenzioso con le imprese e di bloccare la città. Entro la fine dell’anno saranno consegnate le gallerie e già oggi dovremmo discutere di come riorganizzare la viabilità quando entreranno in funzione», ha dichiarato. De Luca ha quindi concluso con un duro affondo nei confronti dei contrari al provvedimento: «C’è chi fa terrorismo. Questa delibera io la voterei dieci volte. Da una parte c’è chi vuole garantire alla città una mobilità civile, dall’altra chi rischia di paralizzarla. Il resto è soltanto aria fritta».
L'articolo Porta Ovest, ok alla variante proviene da Le Cronache.
