A Lampedusa sbarchi senza sosta, altri 1.000 arrivi nella notte

Continuano senza sosta gli sbarchi a Lampedusa dopo i numeri record di martedì 12 settembre. Nel corso della giornata di martedì si sono registrati 110 approdi per un totale di 5112 migranti. Dalla mezzanotte si sono contati altri 23 arrivi con quasi 1.000 persone. Soccorritori e forze dell’ordine sono allo stremo: sono stati segnalati altri barchini in viaggio, ma anche migranti già sbarcati sulla terraferma.

Un bambino di cinque mesi muore dopo essere finito in acqua

Un bambino di cinque mesi ha perso la vita poco prima dell’arrivo dei soccorsi da parte della motovedetta Cp290 della Guardia costiera, fuori dal porto di Lampedusa. La barca su cui viaggiava, come ricostruito dagli investigatori, si è rovesciata poco prima dell’arrivo dei militari della Capitaneria che hanno salvato tutte le persone finite in acqua, tranne il piccolo. La mamma, minorenne, è originaria della Guinea e viaggiava assieme ad altre 45 persone su un natante salpato da Sfax, in Tunisia. La carretta, secondo quanto è stato ricostruito da Capitaneria di porto e polizia, si è ribaltata perché i migranti, alla vista della motovedetta, si sono spostati quasi tutti su una fiancata. I poliziotti in servizio all’hotspot di contrada Imbriacola, assieme alle psicologhe del centro, stanno adesso valutando se sia più opportuno trasferire la donna e i suoi familiari con un aereo o con il traghetto di linea affinché restino in provincia di Agrigento e siano presenti quando la salma del piccolo, al momento sotto sequestro, verrà trasferita a Porto Empedocle.

L’Europa si blinda: la stretta di Parigi e Berlino sui migranti

Mentre Lampedusa è sempre più sotto pressione, l’Europa si blinda. Il ministro dell’Interno francese Gérarld Darmanin ha annunciato la chiusura del confine tra Mentone e Ventimiglia, a causa «di un aumento del 100 per cento dei flussi». Alla frontiera il personale di polizia, agenzia delle dogane e gendarmi sarà raddoppiato, arriveranno droni per monitorare l’area, mentre il governo lavora all’ennesima stretta sull’immigrazione. Berlino invece, come anticipato da Die Welt, pensa allo stop dei processi di selezione dei richiedenti asilo in arrivo dall’Italia nell’ambito del “meccanismo di solidarietà volontaria”.