Elezioni in Israele, scatta un’indagine su presunte interferenze del Qatar

Il giudice Noam Sohlberg, presidente della Commissione elettorale centrale israeliana, ha chiesto a David Zini, direttore dello Shin Bet, di indagare sul presunto «trasferimento di ingenti somme di denaro» da parte di soggetti arabi, «allo scopo di aumentare l’affluenza alle urne nella comunità araba attraverso mezzi illegali». Lo riporta Channel 12, spiegando che il capo dell’intelligence interna ha presentato informazioni «eccezionalmente gravi». Rompendo con la tradizione di sfiducia e astensionismo, i palestinesi con cittadinanza israeliana si sono recati in masse alle urne: alla fine dello scrutinio delle urne (mancano le cosiddette ‘doppio buste’), i partiti arabi si sono aggiudicati 19 seggi alla Knesset.

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Le accuse al Qatar

«Anche se non posso comprovare la veridicità di questi sospetti, dato che coinvolgono entità straniere, ritengo che vi sia l’obbligo di indagare a fondo», ha spiegato Sohlberg senza citare il Qatar, anche se tutti gli indizi portano all’emirato. Il Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu, che aveva parlato di «elezioni rubate dai partiti arabi attraverso gravi reati penali di corruzione, minacce, violenze, falsificazioni e l’uso di software illegali per mobilitare gli elettori», ha fatto sapere di ritenere il Qatar la principale fonte dei finanziamenti che sarebbero stati inviati a gruppi impegnati a mobilitare i cittadini arabi. E, allo stesso tempo, non ha escluso il coinvolgimento della Turchia.

Elezioni in Israele, scatta un’indagine su presunte interferenze del Qatar
Benjamin Netanyahu al seggio elettorale (Ansa).

Secondo il Times of Israel, il Qatar avrebbe trasferito fondi per incentivare la partecipazione alle elezioni del 27 ottobre nella comunità araba attraverso canali «molto simili a quelli impiegati in passato per finanziare attività terroristiche», come cambiavalute e istituzioni locali. Intanto, dopo i tre arresti avvenuti il 27 ottobre, sono stati fermati altri sospettati nell’ambito dell’inchiesta sul presunto pagamento di denaro in cambio di voti a favore del partito Ra’am. Le informazioni raccolte non si limitano ai materiali presentati dal Likud, ma comprendono anche ulteriori elementi individuati dallo Shin Bet.