La Procura di Taranto ha chiesto gli arresti domiciliari per Lucia Morselli, ex presidente del consiglio di amministrazione di Acciaierie d’Italia (l’ex Ilva) per Alessandro Labile, già direttore dello stabilimento siderurgico, e per Francesco Astorri, responsabile Ispra della sezione per la valutazione e i controlli degli impianti di interesse strategico nazionale. Le richieste sono arrivate nell’ambito delle indagini sul presunto inquinamento provocato dalle emissioni dello stabilimento tra il 2019 e il 2024. Nel complesso sono state chieste misure interdittive per 10 persone.

Complessivamente risultano indagate 28 persone
Morselli amministrava Acciaierie d’Italia nell’ambito di una gestione che vedeva la multinazionale ArcelorMittal come socio di maggioranza, poi superata a febbraio 2024 con l’immissione di AdI nell’amministrazione straordinaria, tuttora vigente. Complessivamente risultano indagate cinque società e 28 persone: in otto rispondono – secondo l’impostazione accusatoria – di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro l’ambiente, l’incolumità pubblica e la pubblica amministrazione: la gestione dello stabilimento di Taranto, infatti, sarebbe stata orientata a massimizzare profitti e produzione a scapito della tutela ambientale.
