Fondi per i diabetici, Fico risponde in Aula

“La Regione ha intrapreso da tempo un percorso di rafforzamento della rete dei centri antidiabete e continua a investire per ampliarne e qualificarne l’offerta, con l’obiettivo di garantire ai pazienti una presa in carico pubblica sempre più complessa e di ridurre così progressivamente di conseguenza il ricorso alle prestazioni acquistate dalle strutture accreditate”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, intervenendo nell’aula del Consiglio regionale per il Question Time. Fico ha risposto a una interrogazione presentata dal capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano e dal Capogruppo di FdI Raffaele Maria Pisacane relativa alle problematiche nell’assistenza sanitaria ai diabetici. “L’associazione Diabetici della Campania – ha spiegato Pisacane – denuncia che ci sono circa 850mila euro di sottoutilizzi delle Asl di Avellino e Salerno che sarebbero potuti essere ridistribuiti sulle Asl di Caserta e Napoli. L’utilizzo di questi fondi avrebbe permesso la realizzazione di altre 47mila visite di diabetologia con un rimborso netto di 17,90 euro per prestazione. Con la delibera di giunta 540 del 2026 abbiamo riscontrato che appena il 2 per cento delle risorse date alla specialistica ambulatoriale viene riservato alla diabetologia, malattia che però incide per l’8 per cento sulla popolazione campana e quindi sulla quale andrebbe fatto un ragionamento diverso anche sul tetto di spesa. Ci aspettiamo, inoltre, una programmazione più attenta per il 2027”. Fico ha evidenziato: “La presa in carico del paziente diabetico è affidata alla rete di centri antidiabete, i cosiddetti Cad. Le strutture private accreditate integrano questa rete e contribuiscono a contenere i tempi di attesa, mentre il paziente trova comunque nel Cad pubblico la risposta di cui ha bisogno”.’La Regione ha intrapreso da tempo un percorso di rafforzamento della Rete dei Centri antidiabete e continua ad investire per ampliarne e qualificarne l’offerta, con l’obiettivo di garantire ai pazienti una presa in carico pubblica sempre più complessa e di ridurre così progressivamente di conseguenza il ricorso alle prestazioni acquistate dalle strutture accreditate”, ha affermato il Presidente della Giunta regionale, Roberto Fico, che ha spiegato: ”La presa in carico del paziente diabetico è affidata alla rete di centri antidiabete, i cosiddetti Cad, gestiti direttamente dalle aziende sanitarie, in coerenza con la Legge regionale del 22 luglio 2009, n. 9, che all’articolo 9 affida a ciascun centro un team interdisciplinare composto, oltre che dal diabetologo, dai cardiologi, oculisti, nefrologi, infermieri, dietisti e podologi, a presidio delle complicanze della malattia. Le strutture private accreditate integrano questa rete e contribuiscono a contenere i tempi di attesa, mentre il paziente trova comunque nel Cad pubblico la risposta di cui ha bisogno”, ha spiegato il Presidente della Regione Campania, che ha aggiunto: “Nella sola Asl di Salerno, per fare un esempio, sono attivati 11 Cad pubblici, 5 dei quali previsti a partire dal 2022, nei quali operano 27 dirigenti medici diabetologi e 13 specialisti ambulatoriali, affiancati da cardiologi, oculisti, neurologi, dietisti e podologi; 17 dirigenti medici sono stati assunti con il concorso indetto nel 2023. Il tetto di spesa della diabetologia è stato portato, nel 2025, a 12,87 milioni di euro, con un aumento di circa 1,17 milioni, ed è stato confermato per il 2026 dalla delibera n. 540/2026 – ha proseguito il Presidente Roberto Fico – che ha spiegato: “Per misurare il fabbisogno con esattezza, entro la fine del 2026, sarà avviata una ricognizione dei dati di tutti i Cad, con i pazienti presi in carico, le prestazioni erogate, la frequenza degli accessi e la complessità dei casi e la Regione avvierà il collegamento progressivo in una base informativa regionale delle cartelle informatizzate che i centri già utilizzano.

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