Salernitana, il futuro di Cosmi è un rebus: Faggiano prende tempo

Mentre il Casarano, dopo una promozione e un playoff da protagonista, esonera in sessanta secondi l’allenatore chiedendo pubblicamente scusa ai tifosi tramite il presidente Filograna, a Salerno si continua a perdere tempo prezioso. Eppure la classifica, il non-gioco espresso dalla squadra, l’insofferenza del gruppo e il nervosismo post Scafatese avrebbero richiesto una decisione assolutamente immediata. La permanenza di Cosmi resta in bilico, sia chiaro, ma la sensazione è che Faggiano debba prima trovare un sostituto disposto ad accettare un contratto fino a giugno e con un ingaggio non particolarmente elevato. Viceversa verrebbe concessa un’ultima chance all’ex trainer di Perugia e Pescara, fischiato da tutto lo stadio al termine del derby di ieri e condannato all’unanimità dal Centro di Coordinamento, da alcuni gruppi ultras e dall’ordine dei giornalisti per le parole infelici all’indirizzo di alcuni cronisti locali. Allo stato attuale è in atto la consueta diatriba interna tra chi propende per un ribaltone e chi darebbe ancora fiducia a Cosmi. Per l’amministratore delegato Umberto Pagano ci sarebbero i presupposti per un’ultima spiaggia in quel di Picerno. Faggiano ha sondato l’umore del gruppo nello spogliatoio e sposa la stessa tesi. Per il presidente Milan, tornato allo stadio dopo una lunga assenza, bisognerebbe resettare tutto e affidarsi a un nuovo direttore sportivo e a un allenatore in grado di risollevare la squadra sotto il profilo tattico e psicologico. Non aver vissuto le dinamiche interne dal vivo, tuttavia, rende meno attendibile il parere di chi, sotto traccia, sta continuando a dragare il mercato con la speranza di trovare imprenditori interessati a sostituire Danilo Iervolino al timone del club. Ma quali sono gli scenari più probabili? Con questa società non si può escludere nulla. Il patron avrebbe chiesto al ds se Scurto – vice di Cosmi – sia pronto per un’esperienza da capo allenatore. E’ una soluzione da non scartare a priori. I nomi degli altri papabili sono oramai noti: la Cavese darebbe subito il placet per Prosperi (attualmente sotto contratto con i metelliani e in passato vicino alla Scafatese), Toscano ha un ottimo rapporto con Faggiano e ormai da anni è accostato alla panchina della Bersagliera. I tifosi invocano Castori che, in C, scenderebbe solo per Salerno. Non sembra però un profilo che stuzzica la fantasia di Faggiano. E poi si starebbero proponendo in tanti, compreso quel Vivarini che nell’ultimo biennio ha collezionato esoneri su esoneri e che fu vicinissimo alla Salernitana dopo l’esplosione del caso Sottil. E poi c’è Pasquale Marino. Di recente, ai microfoni di Cronache, ha confessato di “aver ricevuto diverse offerte dopo i playout con la Sampdoria, ma siamo retrocessi in modo anomalo e la voglia è un po’ passata. All’epoca Iervolino mi disse che riteneva opportuno ripartire da zero, ma i rapporti sono ottimi e Salerno è una piazza che non si rifiuta”. Chissà che non possa essere un’idea. E, assieme a lui, vorrebbe tornare anche quel Valentini che ha mandato più di un messaggio implicito al club ritenendo “ingiusto aver chiuso quell’avventura in modo negativo e non per colpe nostre. Si poteva aprire un ciclo con me e con Marino. Avere un’altra opportunità mi renderebbe felice”. Ad ora, però, Faggiano – al quale il contratto è stato rinnovato fino al 2028 – non sembra in discussione.

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