Rio Sguazzatorio, Scoppa a muso duro contro Aliberti

“Anche nel nostro territorio non sono risultate aziende che inquinano il Rio Sguazzatorio: se Aliberti ha le prove di quello che dice vada in procura, non faccia annunci”. Arriva la replica del sindaco di Angri Antonio Scoppia alle parole del collega di Scafati sui controlli contro l’inquinamento per il Sarno. “Se sa qualcosa più  di noi vada in Procura, magari andremo insieme”.  Dagli accertamenti effettuati non risultano aziende insediate nel territorio di Angri che effettuino sversamenti nel corso d’acqua. Gli accertamenti del gestore escludono la contaminazione delle acque in uscita dall’impianto e le verifiche dell’Ufficio Ambiente escludono sversamenti aziendali sul territorio comunale, l’Amministrazione di Palazzo Crocifisso ritiene che l’individuazione dell’origine del fenomeno debba essere
rimessa agli enti tecnici competenti, attraverso attività di campionamento e analisi e non attraverso sopralluoghi a vista. «Non entro nel tono utilizzato dal sindaco di Scafati: al merito gli ho già risposto  perché i cittadini hanno diritto a conoscere i fatti. Se Aliberti o chiunque altro, dispone di prove che vi siano aziende che sversano illecitamente nel Rio Sguazzatorio, non le annunci ai giornali: le porti in Procura. E le portiamo  insieme, con un esposto congiunto dei nostri due Comuni”. In conclusione per Scoppa  “il problema Sarno non si risolve a colpi di comunicato in agosto, si risolve con controlli coordinati per dodici mesi l’anno”. La controreplica non tarda ad arrivare da parte di Aliberti. “Resto sconcertato e allibito dalle dichiarazioni del sindaco di Angri, mi sono limitato a costruire   quanto accertato durante i sopralluoghi effettuati con la nostra Polizia Municipale. Non ci siamo fermati alle ipotesi, ma abbiamo effettuato controlli anche fuori dal territorio di Scafati, insieme al nostro Comandante della Polizia Municipale e all’ingegnere  Fienga”, aggiunge Aliberti. “Sul Controfosso, invece, sono stati eseguiti sopralluoghi presso una grande azienda che insiste nel territorio di Scafati, dove non sono emerse anomalie, e successivamente presso un’azienda del territorio di Poggiomarino”. Proprio nei tombini lungo la Strada Provinciale Via Nuova San Marzano sono stati riscontrati acque dello stesso identico colore di quelle presenti nel Rio Sguazzatorio.  “Durante il controllo  abbiamo dovuto attendere circa due ore prima di poter entrare, in attesa dell’Arpac di Napoli. Nel frattempo sono stati effettuati i prelievi e attendiamo l’esito delle analisi.
Una circostanza, però, lascia più di qualche interrogativo: all’esterno l’acqua era scura e torbida; dopo l’attesa, all’interno dell’azienda l’acqua risultava improvvisamente pulita” Ora si attendono gli esiti ufficiali degli accertamenti ma si continua a fare controlli in autonomia, anche oltre i confini comunali, “perché il Rio Sguazzatorio e la salute dei cittadini meritano la verità”.

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