Altra notte di duri raid Usa sull’Iran

Il Comando centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver completato una «serie di duri attacchi» contro l’Iran, che hanno colpito «decine di obiettivi del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, tra cui centri di comando militari, installazioni missilistiche e per droni, siti di sorveglianza e difesa costiera e capacità marittime». I raid delle forze Usa, ha sottolineato il Centcom, «sono stati progettati per ridurre ulteriormente le minacce che l’Iran e i suoi alleati rappresentano per le forze statunitensi, la navigazione commerciale e gli Stati vicini del Golfo». Le operazioni militari, iniziate attorno le 2 italiane, sono terminate poco prima delle 5.

I media statali iraniani hanno dato notizia di attacchi sull’isola di Qeshm e sulla città meridionale di Abadan. «Un raid statunitense contro un’abitazione nel quartiere di Chah Tangu a Qeshm ha ucciso tre membri di una famiglia: il padre, la madre e il loro figlio di due anni», ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Fars.

L’Iran ha attaccato in Giordania: intercettati cinque missili

Come già accaduto in precedenza, Teheran ha indirizzato missili contro una base americana in Giordania. Il portavoce ufficiale dell’esercito di Amman ha dichiarato che «le difese aeree hanno intercettato cinque missili lanciati dall’Iran e diretti verso il territorio del Regno nelle prime ore di questa mattina», aggiungendo che non ci sono state vittime.

Altra notte di duri raid Usa sull’Iran
Donald Trump (Ansa).

Il piano sottoposto a Trump per due settimane di raid

Secondo il Wall Street Journal l’ammiraglio Brad Cooper, capo del Centcom americano, ha presentato a Donald Trump un piano per 10-14 giorni di intensi attacchi all’Iran per ridurre le sue capacità missilistiche. Axios scrive che il presidente americano, il quale ha dichiarato di voler «finire l’Iran molto presto», ha incontrato il 29 luglio il ministro della Difesa dell’Arabia Saudita – ormai entrata in guerra – che gli ha consegnato un messaggio del principe alla corona Mohammed bin Salman sulla guerra in Iran e l’escalation nella regione.

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Brad Cooper (Ansa).