AMALFI. A questa tornata non ha fatto il pieno di voti, ma resta pur sempre una donna fidata del sindaco Milano, giunto al suo terzo mandato consecutivo. Enza Cobalto, ha ottenuto 131 preferenze, risultando la quinta eletta. Tanto è bastato per ottenere la nomina di assessore alla Cultura, Beni culturali, Eventi e tradizioni. Con un obiettivo ben preciso: migliorare i servizi legate alle sue deleghe, anche per fornire risposte concrete ai suoi elettori e alla squadra del primo cittadino che le ha voluto dare ancora una volta fiducia. Per lei una riconferma del ruolo che ha già ricoperto nella passata amministrazione, sempre a guida Milano. Partiamo da qui con alcune sue impressioni. “Sì, è per me un grande onore poter continuare a ricoprire questo ruolo e avere ancora la fiducia del Sindaco Daniele Milano e dell’intera squadra amministrativa. La continuità amministrativa, soprattutto in una realtà come Amalfi, rappresenta un valore importante perché consente di guardare al futuro con una visione più ampia e di programmare interventi, iniziative ed eventi nel lungo periodo. Il mio primo mandato è stato caratterizzato soprattutto dalla progettazione e dalla programmazione di numerosi interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio cittadino, molti dei quali sono stati realizzati nel corso del secondo mandato. In questi anni, occupandomi di eventi e cultura, ho avuto anche l’opportunità di dedicarmi a progetti permanenti, capaci di lasciare un segno duraturo nella vita della comunità e di contribuire a rafforzare l’identità culturale della nostra città. È questo l’aspetto che considero più significativo del mio percorso amministrativo: lavorare non solo per organizzare eventi, ma per costruire nel tempo un patrimonio di iniziative e di opportunità che resti a beneficio di Amalfi e dei suoi cittadini”. Il Sindaco, sostanzialmente, si è affidato a nomi di comprovata esperienza per la formazione di questa giunta. Lei fa parte di questa rosa di nomi, pur essendo stata la quinta eletta nella civica “Liberi”. “Sì, sono stata la quinta eletta nella lista “Liberi”, con uno scarto di appena tre voti rispetto al quarto eletto. È un risultato che considero comunque significativo e che mi ha dato la conferma della fiducia di tanti cittadini. È vero che la normativa prevede un equilibrio nella rappresentanza di genere all’interno della Giunta. Personalmente ho sempre ritenuto che gli incarichi debbano essere affidati principalmente sulla base delle competenze, dell’impegno e dei risultati raggiunti, più che in virtù del genere e dei numeri. Detto questo, non mi sono mai sentita una “quota rosa”. Sono consapevole che la mia nomina ad Assessore rappresenti innanzitutto un attestato di stima e di fiducia da parte del Sindaco nei confronti della mia persona e del lavoro svolto in questi anni. È una fiducia che mi responsabilizza e che intendo continuare a ripagare con dedizione, disponibilità e risultati concreti”. Lei è nota per il suo impegno nella promozione culturale e valorizzazione delle tradizioni locali. Un impegno che continua. “È un impegno che prosegue con lo stesso entusiasmo e con una visione ancora più ampia. In questi anni ho avuto l’opportunità di avviare un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale della nostra città e oggi posso dedicarmi con maggiore continuità a progetti di più ampio respiro. Penso, ad esempio, agli interventi di recupero e rifunzionalizzazione di immobili di grande valore storico e culturale, come Villa Hermitage, il Salone Morelli e l’intero Palazzo Comunale. L’obiettivo è quello di restituire questi spazi alla comunità, trasformandoli in luoghi dedicati all’arte e alla cultura. Credo che investire nella cultura significhi non solo organizzare eventi di qualità, ma anche creare infrastrutture culturali permanenti, capaci di generare opportunità e di valorizzare l’identità di Amalfi durante tutto l’anno”. Amalfi, meta di centinaia di migliaia di turisti durante tutto l’anno, che si recano in questa località per visitare la perla del Mediterraneo. Visite che riguardano anche la cultura, la storia e le tradizioni, che è proprio il suo assessorato a dover organizzare. “Oggi chi si occupa di cultura e tradizioni ha una grande responsabilità: custodire e valorizzare gli elementi identitari di un territorio in un contesto in cui il turismo “mordi e fuggi” rischia spesso di relegare in secondo piano la storia, la cultura e le autenticità dei luoghi. La nostra Amministrazione ha scelto consapevolmente di investire su un modello diverso. Ne è un esempio la decisione di collocare l’Info Point turistico, aperto tutto l’anno, all’interno dell’Antico Arsenale della Repubblica, uno dei simboli più rappresentativi della gloriosa storia di Amalfi. È un modo per far comprendere ai visitatori, fin dal loro arrivo, che Amalfi non è soltanto uno scenario di straordinaria bellezza, ma una città con una storia millenaria da conoscere e vivere. Anche grazie all’importante lavoro svolto dalla nostra DMO, gli itinerari proposti attraverso i canali istituzionali e l’intera comunicazione turistica sono costruiti attorno ai valori della cultura e dell’identità locale. Il nostro obiettivo è accompagnare il visitatore, anche quello arrivato inizialmente solo per una breve sosta, alla scoperta del patrimonio materiale e immateriale della città, invitandolo ad andare oltre l’immagine da cartolina e a vivere un’esperienza autentica di Amalfi”. Sotto la sua gestione, la programmazione è stata prettamente orientata a far convivere il turismo di massa e l’innovazione con la salvaguardia delle radici storico-culturali del territorio. Che tipo di programmazione ha in mente l’Assessore Cobalto per i prossimi cinque anni? “La programmazione dei prossimi cinque anni seguirà il percorso già intrapreso: coniugare la capacità di accogliere i grandi flussi turistici con la necessità di tutelare e valorizzare l’identità più autentica di Amalfi. Ogni azione che ho portato avanti in questi anni, e che continuerò a promuovere nel futuro, nasce da un principio preciso: il territorio non deve essere semplicemente promosso, ma conosciuto, rispettato e valorizzato. La cultura, le tradizioni e il patrimonio storico non sono soltanto elementi di attrazione turistica, ma rappresentano l’anima stessa della nostra comunità. Il mio obiettivo è sempre stato quello di costruire una proposta culturale che andasse oltre il semplice calendario di eventi, creando occasioni di conoscenza, partecipazione e condivisione. In questa visione rientra anche la grande attenzione che ho sempre dedicato alle attività rivolte ai più piccoli, perché credo fermamente che l’educazione alla bellezza, all’arte e alla cultura debba iniziare fin dai primi anni di vita. Gli appuntamenti dedicati ai bambini non sono pensati soltanto come momenti di svago, ma come vere esperienze di crescita e di scoperta, spesso concepite per essere vissute insieme ai familiari. Credo infatti che la cultura si trasmetta anche attraverso la relazione, attraverso il tempo condiviso in famiglia e attraverso la possibilità di avvicinarsi al patrimonio del proprio territorio in modo spontaneo e coinvolgente. La sfida dei prossimi anni sarà continuare a far dialogare tradizione e innovazione, promuovendo un turismo sempre più consapevole e rispettoso. Amalfi deve essere raccontata e vissuta, non semplicemente consumata: solo così possiamo garantire che la sua bellezza, la sua storia e la sua identità rimangano un patrimonio vivo per le generazioni future”. Innovazione e tradizione le parole chiavi per far continuare a crescere Amalfi e renderla sempre più fruibile a tutti, senza distinzioni.
Mario Rinaldi
L'articolo Amalfi. L’assessore Cobalto illustra la programmazione culturale proviene da Le Cronache.
