Dovevano concludersi nel giro di pochi giorni, ma a oltre tre settimane dall’avvio delle operazioni i mezzi meccanici sono ancora al lavoro sulla spiaggia di Cetara per rimuovere la sabbia ritenuta non idonea utilizzata nell’intervento di ripascimento. Intanto arriva un primo, importante passo verso il ritorno alla normalità.
Nella giornata di venerdì 17 luglio il pubblico ministero della Procura di Salerno, Gianpaolo Nuzzo, ha disposto il dissequestro di gran parte della spiaggia di Largo Marina, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagati il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, e il responsabile dell’Area Tecnica del Comune, l’ingegnere Pietro Avallone.
Il provvedimento segue quanto stabilito lo scorso 17 giugno dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Giovanni Rossi, che aveva escluso per i due indagati l’ipotesi di danneggiamento del patrimonio archeologico, culturale o paesaggistico prevista dall’articolo 518-duodecies del Codice Penale, lasciando invece aperti gli accertamenti sugli altri profili dell’inchiesta.
Il dissequestro riguarda quasi l’intero arenile. Rimane invece ancora interdetta la porzione nord-est della spiaggia, dove è presente l’ultimo dei tre cumuli di sabbia di cava ritenuti non conformi per caratteristiche e colorazione rispetto a quelle del litorale di Cetara. Proprio quell’area continua a ospitare il cantiere necessario al completamento delle operazioni di bonifica.
Due dei tre cumuli sono già stati completamente rimossi: quello situato nella parte centrale della spiaggia e quello adiacente alla Torre Vicereale. Restano da completare i lavori sul materiale depositato nei pressi dei giardinetti pubblici.
Sull’arenile sono ancora presenti l’escavatore, il camion aspiratore e gli altri mezzi impiegati nelle operazioni. Se non si registreranno ulteriori imprevisti, la rimozione della sabbia potrebbe concludersi nel corso della prossima settimana.
Il dissequestro rappresenta un passaggio significativo verso la restituzione della spiaggia ai cittadini e ai turisti, ma non comporta l’immediata riapertura dell’arenile. L’area resta infatti formalmente un cantiere e soltanto un successivo provvedimento del Comune di Cetara potrà sancire la conclusione dei lavori e autorizzarne la piena fruibilità.
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