Ucraina, il rimpasto di Zelensky va avanti: Koretsky nuovo primo ministro

La Verkhovna Rada ha approvato la nomina di Sergiy Koretsky come nuovo primo ministro dell’Ucraina, proposta dal presidente Volodymyr Zelensky. Il via libera del parlamento di Kyiv è arrivato con il voto favorevole di 289 deputati. Koretsky succede alla dimissionaria Yulia Svyrydenko, che ha guidato il governo ucraino per un anno esatto (aveva assunto l’incarico il 17 luglio 2025).
Koretsky non ha una carriera politica alle spalle: viene infatti dal mondo degli affari. Il suo ultimo incarico è stato quello amministratore delegato della compagnia energetica statale Naftogaz (dal 2025) e prima ancora era stato ceo di Ukrnafta. Secondo i media ucraini, Koretsky è stato scelto da Zelensky per la sua reputazione di efficace gestore delle crisi.

Ucraina, il rimpasto di Zelensky va avanti: Koretsky nuovo primo ministro
Sergiy Koretsky.

Proteste in Ucraina per la rimozione del ministro della Difesa

Il rimpasto di governo annunciato da Zelensky, iniziato nei mesi scorsi non si fermerà con la nomina di Koretsky. Il capo della Bankova ha infatti deciso di non confermare nell’esecutivo il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, estremamente popolare aver trasformato in soli sei mesi ha l’approccio di Kyiv alla guerra, tramite l’automazione e l’uso di droni e robot (in precedenza aveva guidato il ministero per l’Innovazione tecnologica). Zelensky non ha ancora motivato la sua rimozione, ma da tempo si parlava di rapporti tesi tra il capo delle forze armate Oleksandr Syrskyi e Fedorov, che sarà sostituito da Ihor Klymenko, ministro degli Interni uscente.

Ucraina, il rimpasto di Zelensky va avanti: Koretsky nuovo primo ministro
Mykhailo Fedorov (Ansa).

Fedorov, dal canto suo, con un messaggio sui social ha elencato i principali risultati raggiunti, tra cui il blocco dei sistemi Starlink per le forze di Mosca e la campagna contro la logistica russa in Crimea. La decisione di Zelensky e il successivo passo indietro di Fedorov non è stato accettato da buona parte della società civile: numerosi gli ucraini scesi in strada a Kyiv come in altre città del Paese per protestare contro il presidente.