Palinuro Danza Festival tra alta formazione, spettacolo e territorio

Palinuro Danza Festival, la XIX edizione rinnova il connubio tra alta formazione, spettacolo e territorio

PALINURO – Ancora una volta Palinuro si conferma capitale estiva della danza. Per cinque giorni il Palinuro Danza Festival, giunto alla XIX edizione, ha trasformato l’Antiquarium Museum Archeologico in un grande laboratorio artistico, accogliendo centinaia di allievi provenienti soprattutto dalla Campania insieme alle loro famiglie per un’intensa esperienza di studio, confronto e spettacolo.

L’iniziativa, ideata e diretta dai maestri Luigi Ferrone, già primo ballerino del Teatro San Carlo di Napoli e Corona Paone, attrice e formatrice esperta nella costruzione scenica e nell’espressività teatrale, continua a rappresentare un punto di riferimento per la formazione coreutica nel Mezzogiorno, grazie alla capacità di coniugare l’eccellenza didattica con la valorizzazione del territorio cilentano. Una formula ormai consolidata che mette insieme rigore, crescita artistica e momenti di socialità, trasformando il festival in un’esperienza che va ben oltre il semplice stage.

Le giornate sono state scandite da lezioni di danza classica, moderna, contemporanea, hip hop e musical affidate a docenti di fama nazionale e internazionale. Accanto agli ideatori: Andrey FedotovCorona PaoneStefano AngeliniLuigi FerroneAnbeta ToromaniAlessandro MacarioRosaria CrispinoDavide Di MiccoLuciano CeramagliaAntonio CapassoMassimo De RogatisFritz e Fabio De Giorgio.

L’edizione 2026 ha proposto anche alcune novità. Accanto all’attività formativa, infatti, hanno trovato spazio appuntamenti culturali e teatrali che hanno ampliato il programma della manifestazione. La prima serata è stata dedicata alla commedia della tradizione napoletana “A morte è ‘na brutta cosa”, portata in scena dalla Compagnia Instabile Fatima di Salerno, mentre il nutrizionista Febo Quercia ha incontrato gli allievi in un momento di approfondimento dedicato all’alimentazione nello sport, sottolineando quanto la corretta nutrizione rappresenti un elemento fondamentale nella preparazione dei danzatori.

A chiudere il festival è stato lo spettacolo “Danzano le Stelle”, una due giorni presentata da Annapaola Voto, che ha accompagnato il pubblico venerdì e sabato introducendo le esibizioni dei giovani allievi e presentando le novità del festival. Sul palco è andato in scena il risultato del lavoro svolto durante i giorni di studio: coreografie preparate in tempi ristretti ma capaci di mettere in evidenza entusiasmo, disciplina e qualità tecnica.

Il Palinuro Danza Festival sia nato dall’intuizione di Luigi Ferrone e Corona Paone, che negli anni hanno costruito un appuntamento capace di far convivere alta formazione artistica, crescita personale e promozione del territorio. Un progetto che continua ad arricchirsi di nuove esperienze, affiancando alla didattica momenti di riflessione e iniziative culturali.

Particolarmente significativo anche il richiamo che Voto ha fatto al valore educativo della danza, disciplina che richiede costanza, sacrificio, impegno e determinazione, qualità che accompagnano i giovani non soltanto nel percorso artistico ma anche nella loro formazione personale.

Il festival ha il patrocinio del comune di Centola. Le  scuole di danza partecipanti: Ilenia Ippolito, Anna Iorio, Valeria Milingi, Antonella Costabile, Loredana De Filippis, Ballet Studio Dance Project e la scuola diretta da Carmen Abate, protagoniste con decine di allieve e allievi delle attività formative e dello spettacolo finale.

Un pensiero speciale è stato infine dedicato alle famiglie, presenza indispensabile nel percorso di crescita dei giovani danzatori. Genitori, nonni e accompagnatori, con il loro sostegno quotidiano e i sacrifici che comporta un percorso artistico, rappresentano infatti una parte essenziale del successo di manifestazioni come questa.

Con la XIX edizione il Palinuro Danza Festival conferma così la propria identità: non soltanto una rassegna dedicata alla danza, ma un progetto culturale che ogni estate riesce a mettere in relazione formazione, spettacolo, turismo e valorizzazione del territorio, facendo di Palinuro uno dei punti di riferimento per la danza nel Sud Italia.

 

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