Cava. Intervista assessore Murolo

Ci aveva provato alle passate elezioni da candidato sindaco, senza però riuscire ad ottenere la vittoria, conquistata dal suo avversario Vincenzo Servalli, che ha lasciato Palazzo di Città proprio alle recenti amministrative vinte dal centrodestra di Raffaele Giordano. Il quale, ha deciso di affidare, come esterno, la delega del bilancio, programmazione economica, tributi, personale, partecipate e contenzioso all’avvocato Marcello Murolo, stimato professionista di Cava Deè Tirreni, che ha accettato di buon grado l’incarico affidatogli dal primo cittadino.

Delega al bilancio. Forse la più importante ed impegnativa. Da qui parte tutta la programmazione dell’attività istituzionali. Avverte il peso di questa responsabilità?

“Certamente. Ed è una responsabilità tanto più grande se si tiene conto del fatto che la precedente amministrazione non ha nemmeno approvato il rendiconto della gestione dell’anno 2025 nè ha dato esecuzione tempestiva ad una serie di adempimenti dai quali dipende la normale attività finanziaria dell’ente. Insomma, dal momento in cui il nuovo Sindaco è entrato in carica ci siamo messi immediatamente al lavoro per ricostruire la situazione economico-contabile del Comune e per avere una base di partenza per quanto possibile affidabile per le attività future”.

Lei è stato chiamato dal Sindaco Giordano come esterno. Però vanta già un’esperienza amministrativa come oppositore di Servalli ed è stato candidato sindaco. Questa sua nomina da dove nasce?

“Sì, sono stato candidato sindaco nel 2020 e poi consigliere di opposizione per quasi sei anni, insieme a Raffele Giordano, attuale Sindaco, e a Vincenzo Passa, riconfermato dai cavesi come consigliere comunale. Credo che la mia nomina, oltre che dall’amicizia personale con Raffaele Giordano, nasca dal rapporto di collaborazione quotidiana e di stima reciproca che in questi anni si è instaurato tra noi tre consiglieri, gli altri consiglieri di opposizione di centro-destra e il gruppo dirigente del nostro movimento civico”.

Come penserà di assolvere questo incarico che prevede le ulteriori deleghe alla programmazione economica, tributi, personale, partecipate e contenzioso?

“Primo: conoscere la struttura, istituire un rapporto sereno e leale con i dipendenti, acquisire i dati esatti. Secondo: metodo e programmazione, attenzione ai risultati concreti, con l’obiettivo finale una citta migliore e cittadini con più servizi e di migliore qualità”.

Si chiude una lunga stagione del centrosinistra a Cava e si apre quella del centrodestra. Cosa pu˜ cambiare secondo il suo punto di vista?

“Non cosa può cambiare, ma cosa deve cambiare. Il Comune deve tornare a essere un motore di innovazione urbana, deve accompagnare i cambiamenti e deve imparare a ragionare in termini di efficienza e di soddisfazione degli utenti. Sembra ovvio, ma non è poco, e, soprattutto, c’è moltissimo da costruire in tal senso”.

Cosa serve a Cava per rilanciarsi e tornare ad essere punto di riferimento nella provincia di Salerno?

“Credibilità e affidabilità. Ho sempre avuto la netta percezione che negli ultimi anni l’immagine di Cava si è appannata, che non è più stata considerata un interlocutore da rispettare o un esempio amministrativo da seguire, ma semplicemente una pedina di un gioco più grande, condotta da altri. IL Sindaco Giordano ha tutte le qualità per invertire questa tendenza, perchè ha le doti che servono, trasparenza, lealtà, capacità di individuare gli obiettivi e perseveranza nel portarli a termine”. Una sfida che l’avvocato Murolo intende rilanciare nel tentativo di portare avanti, in maniera concreta, i programmi che sino ad ora ha potuto solo proporre dagli scranni dell’opposizione governativa. Ma ora la prospettiva cambia, e con essa anche il metodo di attuazione, che sembra già essere stato avviato.

Mario Rinaldi

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