Capaccio. Addio a Luigi Chiumiento di Nonna Sceppa

di Raffaella D’Andrea

Una comunità intera si stringe attorno alla famiglia Chiumiento per la scomparsa di Luigi Chiumiento, storico titolare del ristorante Nonna Sceppa di Paestum, venuto a mancare, a causa di un malore, domenica 28 giugno all’età di 68 anni. Imprenditore stimato, uomo riservato e profondamente legato alla sua terra, Luigi Chiumiento rappresentava una delle figure più conosciute della ristorazione del territorio, custode di una tradizione familiare che da oltre mezzo secolo racconta l’identità gastronomica del Cilento e della Piana del Sele. A ricordarlo con commozione è il sindaco di Capaccio Paestum, l’avvocato Gaetano Paolino, che con Luigi condivideva un rapporto di amicizia lungo oltre quarant’anni. «Era un caro amico, quasi un amico d’infanzia. Frequento quel ristorante da oltre quarant’anni e Luigi è sempre stato una persona mite, disponibile e perbene. Un imprenditore capace che, dopo la scomparsa del fratello Raffaele, ha guidato l’azienda con il sostegno della moglie, dei figli e di tutta la famiglia. Nonna Sceppa non è soltanto un ristorante: è un’identità del territorio, un vanto per Paestum e per l’intera Campania». Il primo cittadino ne ricorda soprattutto l’umanità e la semplicità. «Lo si incontrava spesso al bar al mattino, sempre pronto a una battuta, sempre disponibile con tutti. Aveva una straordinaria umiltà, accompagnata da una capacità imprenditoriale impressionante. Non è facile gestire una realtà così importante, ma lui lo ha fatto mantenendo sempre alta la qualità e il rispetto per i clienti». Paolino racconta di averlo incontrato appena il giorno prima della sua scomparsa. «Avevamo preso un caffè insieme e scherzato come sempre. Quando si perde un amico resta un vuoto profondo. Adesso il nostro compito è onorarne la memoria e stare vicino alla famiglia». Luigi Chiumiento lascia la moglie e 2 figli, ai quali è affidata l’eredità di una storia imprenditoriale costruita con sacrificio, passione e dedizione. I funerali saranno celebrati domani alle ore 17 nella chiesa della Laura, a pochi passi da quel ristorante che per decenni è stato la sua seconda casa. La storia di Nonna Sceppa affonda le radici nel secondo dopoguerra, quando Giuseppa Chiumiento, affettuosamente chiamata “’Sceppa”, accoglieva nella propria abitazione pescatori e cacciatori di passaggio, offrendo piatti genuini preparati secondo la tradizione locale. Da quella spontanea ospitalità nacque nel 1969 il ristorante che sarebbe diventato uno dei simboli gastronomici di Paestum. Conosciuto anche come “Al Gelso d’Oro”, il locale è cresciuto nel tempo fino a diventare un punto di riferimento della ristorazione campana, apprezzato da generazioni di clienti e segnalato dalle più autorevoli guide del settore. Una tradizione che la famiglia Chiumiento ha saputo custodire e tramandare fino alla quarta generazione, mantenendo intatti i valori dell’accoglienza, della genuinità e del legame con il territorio. Con la scomparsa di Luigi Chiumiento, Paestum perde non soltanto un imprenditore di successo, ma uno dei volti più autentici della sua storia recente. Un uomo che ha fatto della qualità, del lavoro e del rispetto per le persone la cifra della propria vita, lasciando un’eredità che continuerà a vivere nei sapori, nei ricordi e nell’affetto di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

L'articolo Capaccio. Addio a Luigi Chiumiento di Nonna Sceppa proviene da Le Cronache.