Una nomina da esterna, con una delega di peso: quella del Bilancio, cui si aggiungono i Tributi, Cimitero e Arredo Urbano. Il neo sindaco di Angri, Alfonso Scoppa ha voluto affidare a un tecnico della materia, lo studio e l’attuazione dello strumento economico-finanziario da cui viene decisa l’intera programmazione istituzionale, con le conseguenti ricadute sulla cittadinanza. Un incarico che Mina De Pascale ha accettato di buon grado e con grande senso di responsabilità, data la delicatezza degli incarichi ricevuti.
La nomina di Assessore al Bilancio é di grande responsabilità. É soddisfatta?
“Sì, sono molto soddisfatta e grata per la fiducia ricevuta. Ringrazio sinceramente il Sindaco per avermi affidato questo incarico, che considero di grande responsabilità e che affronterò con serietà, equilibrio e spirito di servizio. Svolgo la professione di commercialista da 25 anni, quindi il bilancio è certamente un ambito che conosco bene. Tuttavia, amministrare la cosa pubblica rappresenta per me una nuova sfida, che accolgo con entusiasmo e umiltà. Sono felice anche perché sento di far parte di una bella squadra, insieme al resto della Giunta: un gruppo con cui sarà importante lavorare in modo coeso, collaborativo e trasparente, sempre nell’interesse della comunità. Sono da sempre propensa a imparare cose nuove e credo che competenza, ascolto e trasparenza siano fondamentali per lavorare bene e dare un contributo concreto al nostro territorio”.
Dal bilancio dipendono tutte le attività e i servizi che l’Ente offre al territorio. Qual é lo stato di salute delle casse comunali che avete ereditato?
“Ci siamo insediati da pochissimo, quindi sarebbe prematuro esprimere giudizi definitivi. Quello che posso dire è che stiamo affrontando questa fase con grande senso di responsabilità, verificando con attenzione ogni aspetto della situazione economico-finanziaria dell’Ente. L’obiettivo è avere un quadro chiaro e lavorare affinché ogni scelta sia sostenibile e orientata al bene della comunità”.
Angri riparte dopo il decennio Ferraioli. In che modo?
“Angri riparte innanzitutto da un metodo nuovo: ascolto, confronto, programmazione e lavoro di squadra. Non credo sia utile guardare al passato con spirito polemico; oggi la responsabilità che abbiamo è quella di costruire, di dare risposte e di restituire fiducia ai cittadini. Siamo consapevoli che ci sono tante questioni da affrontare, ma siamo anche convinti che Angri abbia energie, competenze e potenzialità importanti. Ripartire significa valorizzare queste risorse, mettere ordine dove necessario e lavorare con serietà per una città più vivibile, più organizzata e più vicina alle esigenze delle persone”.
Lo abbiamo chiesto anche ai suoi colleghi: cosa ne pensa dei limitrofi comuni dell’Agro commissariati?
“Credo che siano situazioni da guardare con grande rispetto istituzionale e senza giudizi superficiali. Quando un Comune viene commissariato, è sempre un momento delicato per una comunità e per il territorio”.
Cosa serve ad Angri per invertire la rotta e diventare un punto di riferimento dell’agro?
“Ad Angri serve innanzitutto una visione chiara, accompagnata da concretezza. Non bastano le intenzioni: servono programmazione, continuità amministrativa, attenzione ai servizi, cura del territorio e capacità di intercettare opportunità. Angri ha una posizione strategica, una storia importante, un tessuto economico e sociale vivo. Per diventare un punto di riferimento dell’Agro deve valorizzare queste caratteristiche, migliorare la qualità della vita dei cittadini e costruire un rapporto forte tra amministrazione, imprese, associazioni e comunità. La sfida è lavorare passo dopo passo, con serietà e spirito di servizio, per rendere Angri una città più ordinata, attrattiva e capace di guardare al futuro”. Programmazione sì, ma prima di tutto avere ben chiaro il quadro economico-finanziario dell’ente. E’ questo il compito principale che Mina De Pascale dovrà assolvere. Con senso di responsabilità, professionalità e visione strategica.
Mario Rinaldi
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