Al generale Roberto Vannacci piace la retorica dello scarto, dei rifiuti degli altri, della «sporca dozzina» con cui formare il suo partito. «Siamo la feccia, i figli di nessuno e siamo fierissimi di esserlo», ha detto durante la costituente di Futuro nazionale. Solo che ora questa narrazione sugli impresentabili gli si potrebbe ritorcere contro, almeno a Bruxelles. Un organismo semi-sconosciuto, l’Autorità per i partiti politici europei (Appf), ha infatti individuato elementi che mettono in dubbio la conformità del gruppo politico Europe of sovereign nations (Esn) – cioè i Sovranisti europei – rispetto ai valori fondanti dell’Unione, dando seguito alle richieste della sinistra che ha avviato un’indagine formale. È proprio il gruppo di Vannacci, che a febbraio 2026 è passato dai Patrioti ai Sovranisti. E in un futuro non lontano potrebbero esserci ripercussioni, sia economiche sia politiche.
In Italia il generalissimo sembra avere il vento in poppa dei consensi: secondo i sondaggi prima sfiorava il 5 per cento, poi ha agganciato il suo ex partito, la Lega di Matteo Salvini, infine l’avrebbe persino superato, almeno stando ad alcune rilevazioni delle intenzioni di voto. Alle Comunali di Vigevano del 24 e 25 maggio ha ottenuto il suo primo exploit a livello locale, avvicinandosi al 15 per cento. Intanto però in Europa si discute della legittimità politica della sua “famiglia”.
I Sovranisti hanno violato i principi fondamentali dell’Unione?
Per la prima volta dall’entrata in vigore della riforma dei partiti politici europei e delle loro fondazioni, l’Appf, che è responsabile della loro registrazione e supervisione, ha contattato la Commissione europea, il parlamento europeo e il Consiglio dell’Ue per segnalare che un gruppo politico, cioè appunto quello di estrema destra dei Sovranisti, potrebbe aver violato i principi fondamentali dell’Unione, tra cui stato di diritto, dignità umana, tutela delle minoranze. Il gruppo The Left ha esortato, con una lettera, i Verdi e i Socialisti a fare fronte comune per bloccare il gruppo dove militano (anche) i vannacciani.

Retorica anti-immigrazione, antisemita e anti-LGBTQ+
Nella sua lettera da 300 pagine, Pascal Schonard, che è direttore dell’Appf dal 2021, ha scritto che esistono «prove» del fatto che i membri dell’Esn stiano violando i valori dell’Ue. E cioè una sfilza di sentenze dei tribunali, screenshot e post sui social media di eurodeputati e parlamentari dei diversi partiti che mostrano una retorica anti-immigrazione, antisemita e anti-LGBTQ+, comprese richieste di remigrazione e la rappresentazione dell’omosessualità come pedofilia.

Una famiglia con i partiti più reazionari e controversi d’Europa
Il gruppo europeo di estrema destra è stato fondato dai tedeschi di Alternative für Deutschland (AfD) all’indomani delle elezioni europee del 2024. Nella famiglia figurano le formazioni politiche più reazionarie e controverse del panorama continentale, come il partito bulgaro Revival, il francese Reconquête guidato da Éric Zemmour, il partito polacco Confederazione, il movimento ungherese Nostra Patria, il Forum per la Democrazia dei Paesi Bassi e il Movimento Repubblicano slovacco. Da poco si è aggiunto un posto a tavola anche per Futuro nazionale: il partito neonato del generale Vannacci che inneggia, tra le altre cose, proprio alla remigrazione.

Il programma di AfD «contrario alla dignità umana e alla libertà di religione»
La lettera si concentra sul partito Rinascita in Bulgaria, accusato di collaborare apertamente con Russia Unita di Vladimir Putin e di essere dietro le violente proteste a Sofia e gli attacchi contro la delegazione della Commissione europea nel febbraio 2025. Per quanto riguarda AfD, il dossier sottolinea la decisione dei servizi segreti tedeschi del maggio 2025 di classificare il partito come organizzazione estremista (e, di conseguenza, come forza potenzialmente incostituzionale), ma anche la successiva sentenza del tribunale amministrativo di Colonia che ha bloccato questa etichettatura, pur ritenendo il programma elettorale «contrario alla dignità umana e alla libertà di religione». Intanto ad aprile 2025 AfD è salito per la prima volta in testa ai sondaggi in Germania.

«Non devono essere premiati con i soldi dei contribuenti europei»
Il tedesco Martin Schirdewan, co-presidente del gruppo The Left, li ha attaccati così: «AfD e i suoi alleati conducono quotidianamente una campagna diffamatoria contro le persone e lavorano per distruggere l’Ue. Non devono, per di più, essere premiati con i soldi dei contribuenti europei». Quindi ha aggiunto: «Se l’incitamento all’odio antidemocratico porta in Europa alla revoca dello status di partito, il passo successivo deve essere compiuto anche in Germania».
Esn rimarrebbe comunque in vita, ma perdendo tutte le sovvenzioni
I finanziamenti economici per i Sovranisti erogati dal parlamento europeo sono – soltanto nel 2026 – oltre 2 milioni di euro. Se mai l’indagine dell’Autorità dovesse arrivare fino alla fine, Esn rimarrebbe comunque in vita, ma perdendo tutte le sovvenzioni. Le istituzioni europee hanno due mesi di tempo per decidere se avviare o meno un’indagine sulla conformità dei Sovranisti ai valori fondamentali. Parallelamente, sono necessarie le firme di almeno 180 eurodeputati (su 721) per chiedere formalmente che la Conferenza dei presidenti dei gruppi politici (Cop) includa la votazione su una bozza di risoluzione nell’ordine del giorno della sessione plenaria che inizia lunedì 6 luglio.

L’arma (a doppio taglio): presentarsi davanti alla Corte di Giustizia Ue
Se, in questo tempo, si materializzerà un ampio sostegno da parte di tutti gli altri europarlamentari a favore dello smantellamento dei Sovranisti, il peso politico della questione potrebbe crescere. L’arma (a doppio taglio) di Esn, a quel punto, sarà di presentarsi davanti alla Corte di Giustizia Ue. E c’è da giurare che il generale Vannacci in Italia userà la carta del vittimismo e della censura da parte dei poteri forti.
