Trump: «Accordo con l’Iran entro due o tre giorni»

Dopo 48 ore di intensi raid che avevano interrotto la tregua in vigore da due mesi, Iran e Israele hanno interrotto gli attacchi reciproci. A favorire la de-escalation è stato anche l’intervento di Donald Trump, che ha invitato pubblicamente le due parti a interrompere «immediatamente» le operazioni militari, anche durante una chiamata con Benjamin Netanyahu. La tregua continua però a essere fragile: Teheran ha minacciato di riprendere gli attacchi in caso di nuovi bombardamenti israeliani in Libano e Tel Aviv ha fatto sapere di non aver intenzione di cessare le operazioni contro Hezbollah.

Trump: «Accordo con l’Iran entro due o tre giorni»
Benjamin Netanyahu (Ansa).

«Attualmente il fuoco è cessato, perché dopo aver colpito il regime terroristico di Teheran, esso ha smesso di attaccarci. Israele ha il pieno diritto all’autodifesa e lo eserciterà ogni volta che sarà necessario», ha dichiarato Netanyahu.

L’IDF va avanti con le operazioni militari in Libano

La tregua resta però fragile. Israele sta infatti proseguendo le operazioni militari in Libano contro Hezbollah. Nelle ultime ore l’IDF ha invitato gli abitanti della città di Tiro e delle aree circostanti a evacuare in previsione di nuovi attacchi: «Per la vostra sicurezza, vi chiediamo di evacuare immediatamente le vostre abitazioni e di spostarvi a nord del fiume Zahrani».

Trump: «Accordo con l’Iran entro due o tre giorni»
Convoglio militare israeliano nel sud del Libano (Ansa).

Trump: «Usa vicini all’accordo con Teheran»

«È stato colpito e ha risposto per le rime. Non posso biasimarlo per questo. Ora hanno deciso di chiudere la questione», ha detto Trump riferendosi a Netanyahu. Poi il presidente Usa ha affermato che l’intesa tra Stati Uniti e Iran potrebbe arrivare «entro due o tre giorni», precisando che «sarà un ottimo accordo». E poi: «Stiamo andando verso la privazione totale dell’Iran delle armi nucleari. L’assedio economico sull’Iran è meglio dell’opzione militare».

Elicottero Usa precipita vicino allo stretto di Hormuz

Intanto, però, un elicottero Apache dell’esercito americano è precipitato vicino allo stretto di Hormuz: i due membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo. Non è chiaro se l’Apache sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, se abbia subito un guasto meccanico oppure abbia riscontrato qualche altro problema. L’incidente è oggetto di indagine.