Smacco per Trump: la Camera Usa vota per il ritiro dalla guerra in Iran

Con 215 voti favorevoli e 208 contrari la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, a meno dell’ok da parte del Congresso per la prosecuzione del conflitto. Donald Trump potrà porre il veto sul provvedimento, in caso di ulteriore via libera da parte del Senato: per il presidente Usa, che ha coinvolto l’esercito nel conflitto il 28 febbraio, si tratta comunque di una sconfitta dal forte valore simbolico. Assieme ai democratici hanno infatti votato a favore anche quattro membri del Partito Repubblicano: Brian Fitzpatrick (Pennsylvania), Warren Davidson (Ohio), Thomas Massie (Kentucky) e Tom Barrett (Michigan).

Smacco per Trump: la Camera Usa vota per il ritiro dalla guerra in Iran
Il Congresso degli Stati Uniti d’America (Ansa).

«Condivido l’interesse a garantire che l’Iran non sviluppi un’arma nucleare, ma dobbiamo farlo attraverso l’autorizzazione all’uso della forza», ha affermato Barrett: «Il Congresso ha l’autorità esclusiva, solo il Congresso dichiara guerra. È qualcosa che dobbiamo, ovviamente, proteggere». Capitol Hill non emette una dichiarazione di guerra dal 1942, ma nel corso del XX secolo ha utilizzato a più riprese l’Authorization for Use of Military Force per conferire al presidente ampi poteri.

Il voto riflette il malcontento che serpeggia nel Grand Old Party

Il voto, come detto, riflette il malcontento di alcuni repubblicani riguardo alla gestione del conflitto da parte di Trump dopo quattro mesi di guerra e rappresenta un raro sforzo bipartisan per limitare i poteri presidenziali in materia militare. Tre precedenti risoluzioni sui poteri riservati al capo della Casa Bianca erano state bocciate alla Camera con margini sempre più ristretti: i leader repubblicani avevano bruscamente rinviato la votazione su questa a maggio, quando sembrava probabile che venisse approvata. Come difatti è successo. Sempre a maggio il Senato ha approvato una risoluzione simile, con una votazione procedurale, dopo che sette precedenti tentativi erano falliti. Non sono ancora state programmate ulteriori votazioni su tale provvedimento.