Gedi e la tentazione televisiva: ennesima scommessa perdente?

Gli editori di quotidiani hanno sempre avuto un po’ il complesso di inferiorità nei confronti della televisione. E perciò, quando la tecnologia digitale ha abbattuto le barriere all’ingresso, ci si sono spesso buttati. Picchiandoci però frequentemente la testa. Ed è quello che potrebbe succedere di nuovo.

Crisi immediate, agonie e chiusure definitive

Ancora viene ricordato, per esempio, il bagno di sangue di 24ore.tv, canale televisivo de Il Sole 24 Ore che Confindustria fece debuttare nell’aprile 2001 sul digitale terrestre, con palinsesto ricco e investimenti importanti. Crisi quasi immediata, agonia durata qualche stagione, chiusura definitiva al termine del 2006.

Gedi e la tentazione televisiva: ennesima scommessa perdente?
Il vecchio logo di 24ore.tv.

Repubblica radio Tv dove scalpitavano Zucconi e Giannini

Nel frattempo, il 10 aprile 2006, esattamente 20 anni fa, nasceva Repubblica radio Tv. Un canale televisivo che si vedeva al 50 del digitale terrestre, e nel cui palinsesto, due ore al giorno in replica a nastro, esondavano Vittorio Zucconi e l’ambizioso Massimo Giannini, talk su talk. Nel novembre 2011 il canale cambiava nome: solo Repubblica tv. E nel 2013 chiudeva i battenti, per mancanza di pubblico e di risorse, sostituito da LaEffe tv (canale di Feltrinelli, anch’esso con vita breve).

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Quel progetto di Warner Bros Discovery poi andato in fumo

Nel 2024, quando Warner Bros Discovery sembrava ancora avere grandi ambizioni di broadcaster generalista televisivo, tra Fabio Fazio, Maurizio Crozza e Amadeus, erano corse voci di un’operazione Cnn (marchio internazionale del gruppo WBD) in Italia: o con pezzi di palinsesto brandizzati Cnn su Nove, oppure con l’acquisizione di La7. Avrebbe dovuto essere coinvolto pure Enrico Mentana. Tutto si risolse, però, in tanto fumo e niente arrosto. E nulla accadde.

Gedi e la tentazione televisiva: ennesima scommessa perdente?
Il logo di Warner (Ansa).

Il difficile equilibrio economico-finanziario dei canali all-news

Soprattutto perché in Italia ci sono già tre canali all-news – Rai News, Tgcom, SkyTg24 – e poi una radio di news col video, ossia La7. Il panorama, quindi, sembra già piuttosto affollato, con il dilemma di una rete all-news che, per definizione, fa fatica ad andare in equilibrio economico-finanziario, e acquisisce senso o in offerte pay o in grandi gruppi come Rai o Mediaset.

I giornalisti e la smania di andare in video…

Ma, si sa, editori e giornalisti, cioè gli esseri più vanitosi del Pianeta, impazziscono per andare in video. Dal 19 giugno 2025 in Confindustria ci hanno riprovato, col lancio di Radio 24-IlSole24oreTv, disponibile sul digitale terrestre al canale 246. È passato quasi un anno e, a dire il vero, in pochi se ne sono accorti.

Gedi e la tentazione televisiva: ennesima scommessa perdente?
Il Sole 24 Ore Tv.

Ora nella nuova Gedi alla greca targata Antenna group (in cui comincia a rotolare qualche testa…) c’è voglia di un ritorno di qualcosa di simile a Repubblica tv, però targata Cnn che fa più figo, stringendo una collaborazione con WBD, proprietaria del brand. Perché i nuovi azionisti di Gedi ritengono che in un’offerta complessiva di contenuto crossmediale, oltre alla radio, a Repubblica e alla sua proposta video e assieme al resto degli asset, ce ne debba essere una di tipo televisivo tarata sull’informazione.

Gedi e la tentazione televisiva: ennesima scommessa perdente?
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra Theodore Kyriakou, presidente di Antenna Group (foto Imagoeconomica).

Questa nuova piattaforma informativa, con la parte video preponderante, dovrebbe essere distribuita in primis su Dazn dall’11 giugno, in concomitanza con il debutto del Mondiale di calcio americano trasmesso integralmente dalla piattaforma in streaming.

Gedi e la tentazione televisiva: ennesima scommessa perdente?
Urbano Cairo (foto Imagoeconomica).

Cairo aspetta sul fiume, in attesa di occasioni

Una sorta di sperimentazione, prima di arrivare alla fase due, cioè il lancio di un canale televisivo sul digitale terrestre, approfittando di uno slot su Persidera che dovrebbe essere lasciato libero da Warner Bros Discovery Italia, in fase di razionalizzazione del suo portfolio canali. Immaginiamo già le folle di telespettatori adoranti. Nel frattempo Urbano Cairo, che tanti corteggiano per La7 ma che non vende a nessuno, guarda sornione. E aspetta sul fiume, in attesa di qualche buona occasione. Magari proprio a Repubblica.