Parla di “… un’amministrazione così scarsa, che è stata la peggiore che abbiamo mai avuto”, non le manda a dire il candidato a Sindaco Armando Zambrano – Noi salernitani dobbiamo uscire da questa cappa di piombo che investe la città per cui nessuno è più veramente libero perché deve sottostare a un sistema di potere ormai quasi inattaccabile – parole pronunciate dal candidato, in campo con le liste Noi Popolari Riformisti-Udc, Oltre in Azione e Salerno di Tutti, durante l’incontro organizzato ieri al Piccolo Teatro del Giullare da Alfonso Andria, uno dei suoi maggiori sostenitori – Dobbiamo cambiare la città insieme, liberarci da una situazione in cui ci sono così gravi conflitti d’interesse che sono difficili da credere. Il più grande e il più grave è stato restare 33 anni a capo di questa città senza essere neanche sempre sindaco. La rotazione dovrebbe essere riconosciuta come uno dei principi base delle democrazie. Infatti l’eterno sindaco, sotto varie vesti, non ha avuto il tempo di costruire solo una macchina di potere, ma anche una struttura di gestione economica e finanziaria che può controllare tutto. Per essere assunti nelle società partecipate bastano manifestazioni d’interesse abbastanza accessibili, ma poiché tutto è demandato a loro negli anni c’è stato un aumento dei costi incredibile nei servizi di questa città. Quando giro per i quartieri – ha detto ancora Zambrano – i temi posti dai cittadini sono richieste banali, diritti che nelle altre città sono acquisiti, e pensare che si tratti di cose eccezionali è assurdo. L’amministrazione degli ultimi 33 anni è stata la peggiore che abbiamo mai avuto anche per il futuro di Salerno che si sta delineando. Arechi, Vestuti, Edifici Mondo e tante strutture meno conosciute che sto scoprendo girando per i quartieri sono abbandonate e non c’è stata la volontà che questa città partecipasse a bandi regolari, con scelte professionali e giuste. Il grave è che chi ha avuto idee diverse è stato messo al bando, allontanato, escluso da tutto. L’imbonimento mentale arriva al clou quando si avvicinano le elezioni e prima la città viene lasciata nell’abbandono e poi improvvisamente pulita, curata, i lavori stradali fervono, in modo che la gente pensi che stia tornando colui che risolverà le cose. Strategia da terzo mondo, non è possibile che funzioni ancora. Il nostro parla di Montecarlo senza rendersi conto che stiamo diventando la Calcutta d’Italia. Io mi candido per una questione etica, per aiutare la nostra civiltà a non perdere i valori etici di tante battaglie storiche di eguaglianza e fratellanza, recuperando, rispettando, ascoltando e condividendo le scelte dei cittadini. Il Crescent può piacere o no, il problema è che forse non lo volevamo, volevamo un recupero di quell’area che ci permettesse di guardare e vivere la nostra Costiera. I grattacieli a Est sono ormai immersi in aree inesplorate. Vogliamo ritrovare la nostra città, vogliamo una città migliore e un’amministrazione migliore”. La campagna elettorale si avvia al suo periodo più caldo e il candidato a Sindaco di Salerno Armando Zambrano, sostenuto dalle liste Noi Popolari Riformisti-Udc, Oltre in Azione e Salerno di Tutti, ha inaugurato un nuovo servizio di contatti e conoscenza dei problemi della cittadinanza. E’ nato così “Un filo diretto con la città, dillo ad Armando”, live su Facebook nella rubrica “La siringa del mattino” di Alessio Volpe. Per partecipare, già da sabato scorso, è possibile chiamare al 3514122065 oppure inviare un whatsapp allo stesso numero. Gli interventi potranno durare massimo 40 secondi.
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