Pagani merita rispetto

Le ultime vicende che hanno interessato la città di Pagani, culminate nel provvedimento di scioglimento degli organi comunali e nella revoca dei comizi elettorali, impongono una riflessione seria e responsabile. Da ex consigliere comunale non intendo entrare nel merito del provvedimento, che seguirà il proprio percorso nelle sedi competenti. Una cosa, però, va detta con chiarezza. A pagarne le conseguenze rischiano di essere il Comune di Pagani e i cittadini paganesi, non certo quei protagonisti politici che, probabilmente, avranno le loro responsabilità sull’operato amministrativo degli ultimi anni. Non possiamo permettere che questa fase faccia passare in secondo piano il fallimento politico e amministrativo vissuto dalla città. Degrado, insicurezza, inefficienza dei servizi, aumento delle tasse e assenza di una visione complessiva hanno segnato una stagione che Pagani non meritava. A tutto questo si è aggiunto un quadro politico confuso e destabilizzante, fatto di abbandoni, riposizionamenti, passaggi dalla maggioranza all’opposizione e viceversa. Una politica troppo spesso interessata a occupare spazi più che a costruire soluzioni. La naturale conclusione del mandato elettorale rappresentava un passaggio necessario per restituire la parola ai cittadini. Guardavo alla nuova tornata elettorale come a un’occasione di riscatto, dopo anni in cui questa amministrazione ha portato Pagani a toccare il fondo del barile sul piano politico, amministrativo e dei servizi. Resta il rammarico per una competizione democratica mancata. Pagani avrebbe meritato di scegliere, giudicare e voltare pagina attraverso il voto. Ora serve maturità. Serve una politica vera, fatta di presenza, coerenza e responsabilità. Non servono protagonismi stagionali né pretendenti pronti a comparire solo durante la campagna elettorale. Da oggi il mio impegno sarà ancora più forte. Sarò da pungolo ai commissari affinché le cose vengano fatte per bene e non si limitino a una semplice gestione ordinaria della macchina comunale. Pagani ha bisogno di ordine, efficienza e attenzione concreta, affinché i cittadini non debbano più vivere le difficoltà che hanno sopportato fino a oggi. Il rispetto per Pagani non si proclama. Si dimostra. Con il lavoro, con la serietà e con una visione chiara del futuro. Proporrò, inoltre, la convocazione di assemblee pubbliche aperte ai cittadini, alle associazioni, ai professionisti e alle realtà produttive del territorio, per raccogliere proposte, indicare soluzioni e costruire forme di collaborazione utili al miglioramento dei servizi e al rilancio della città. Un percorso di confronto che, purtroppo, non è stato possibile realizzare con l’ultima amministrazione, ma che oggi diventa ancora più necessario per restituire a Pagani partecipazione, fiducia e prospettiva.

Vincenzo Calce

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