18 settembre, sciopero del trasporto locale in varie città

Una serie di scioperi interesserà il 18 settembre il trasporto locale in diverse città. La protesta, che vede quasi ovunque la proclamazione da parte dei sindacati di base e autonomi Orsa e Cub prevede invece una protesta più ampia, relativa a tutti i settori pubblici, organizzata dalle Cgil, Cisl e Uil nella città metropolitana di Bologna.

Le città interessate dagli scioperi

In particolare la protesta – secondo quanto riporta il prospetto degli scioperi sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – riguarderà dalle 8.30 alle 12.30 i trasporti Cotral della regione Lazio, dalle 17 alle 21 Brescia, per quattro ore Genova, dalle 11 alle 15 il personale della Trentino Trasporti di Trento e Lecce dalle 9.30 alle 12.30. La protesta di 24 ore, con varie modalità, è invece prevista a Torino, in Basilicata, a Piacenza, Modena e Reggio Emilia, a Venezia, a Brescia e a Bologna. In questa città lo sciopero di Cgil, Cisl e Uil fermerà il trasporto locale dalle 12 alle 14, quello aereo dalle 10 alle 14, quello ferroviario dalle 10 alle 12 e riguarderà la società Autostrade per l’Italia e l’Anas dalle 10 alle 12.

F1: Sainz vince a Singapore, primo successo per la Ferrari nel 2023

Carlos Sainz ha vinto il GP di Singapore, condotto in testa per tutti i 62 giri. Per la Ferrari è il primo successo nel campionato mondiale di Formula 1 2023. Sul podio anche la McLaren di Lando Norris e la Mercedes di Lewis Hamilton. Il Cavallino non saliva sul gradino più alto del podio dal Gran Premio d’Austria del 10 luglio 2022: in quell’occasione a vincere era stato Charles Leclerc.

Seconda vittoria al volante della Ferrari per Sainz

Per Sainz è la seconda vittoria al volante della Ferrari. «È una sensazione incredibile, ringrazio la scuderia, è stato fatto un grande sforzo per tornare a vincere dopo un inizio difficile: abbiamo fatto fatto tutto alla perfezione», ha detto il pilota spagnolo, aggiungendo di essere «al settimo cielo» dopo il successo a Singapore che riporta la Rossa sul gradino più alto del podio dopo un lungo digiuno. «Dovevamo cercare di gestire il degrado delle gomme, tutto ha funzionato alla perfezione, ce l’abbiamo fatta ad arrivare in fondo. Ho pensato a tenere il passo, abbiamo gestito e portato la macchina al traguardo».

F1: Sainz vince a Singapore, primo successo per la Ferrari nel 2023. Sul podio anche la McLaren di Norris e la Mercedes di Hamilton.
Carlos Sainz (Getty Images).

Il leader del mondiale Verstappen ha chiuso quinto

La gara ha avuto un colpo di scena all’ultimo giro, quando George Russell – terzo e all’attacco di Norris – è finito contro le barriere, lasciando via libera al terzo posto di Hamilton e al quarto di Leclerc. Il leader del mondiale Max Verstappen ha chiuso in quinta posizione, dopo essere partito undicesimo in griglia.

Cadavere sui binari della stazione Termini, treni sospesi e ritardi

Il cadavere di una persona, un cittadino ghanese di 64 anni, è stato rinvenuto sui binari della stazione di Roma Termini. Sul posto la polizia ferroviaria, che sta svolgendo le indagini per ricostruire quanto accaduto. Dalle prime ipotesi, potrebbe essere stato investito da un treno.

Ritardi e deviazioni: circolazione sospesa per accertamenti

La circolazione nel nodo romano è sospesa per accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria. I ritardi, arrivati a 120 minuti, secondo il più recente aggiornamento delle 13.40 sarebbero scesi a 90 minuti. Sono state effettuate deviazioni di percorso per alcuni convogli dell’Alta Velocità.

Matteo Bocelli, chi è il cantante figlio di Andrea

Matteo Bocelli è nato a Forte dei Marmi l’8 ottobre 1997 ed è un cantante e modello. Bocelli junior oltre a percorrere le orme del padre è anche polistrumentista. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo singolo in italiano, Dimmi, scritto da Mahmood e e Sylvia Tofany.

Matteo Bocelli: biografia e carriera

Matteo è il secondogenito di Andrea Bocelli, nato dal primo matrimonio con Enrica Cenzatti (dalla quale Bocelli padre ha divorziato nel 2002). Ha un fratello, Amos, nato nel 1995. Matteo ha studiato al Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca, dove ha imparato fin da piccolo a suonare vari strumenti musicali. Bocelli junior ha debuttato come cantante in America, al Celebrity Fight Night nel 2016 e al David Foster and Friends nel 2017, a Washington. All’età di 21 anni, Matteo Bocelli ha firmato un contratto con la Capital Records, la casa discografica di Norah Jones e Katy Perry. Ad ora ha già realizzato i singoli Fall On Me, Solo e Close, cantando per la prima volta un brano in italiano a marzo 2022, quello scritto da Mahmood e e Sylvia Tofany.

Nel 2022 insieme al padre, Bocelli junior e la piccola sorella di 10 anni Virginia, hanno inciso un album natalizio A Family Christmas e hanno iniziato un tour mondiale per promuoverlo. Nel 2019 Matteo ha partecipato insieme al padre, come ospite, al Festival di Sanremo, cantando il suo brano Fall On Me. Oltre alla carriera da cantante Bocelli junior fa il modello, nota la sua campagna per Guess con Jennifer Lopez.

Matteo Bocelli, tra carriera e vita privata
Andrea e Matteo Bocelli ai David Di Donatello del 2019 (Getty Images).

Matteo Bocelli: la vita privata

Il cantante dal punto di vista sentimentale sembra essere molto riservato e risulta ancora single.

Pontida, Salvini: «Le Pen rappresenta l’Europa che vogliamo»

Come ogni anno dal 1990 si è svolto il raduno della Lega sul “sacro suolo” di Pontida, a pochi passi dall’abbazia dove, secondo la tradizione, nel 1167 si tenne lo storico giuramento che portò alla nascita della Lega Lombarda. Il programma della giornata ha previsto da parte di Matteo Salvini omaggi alla memoria di Roberto Maroni («Un grande leghista») e Silvio Berlusconi («Un amico»), così come l’intervento di Marine Le Pen e, ovviamente, quello finale del leader del Carroccio. Il tutto tra slogan come «Blocco navale subito» e «Lampedusa all’Africa».

Salvini: «Siamo determinati e destinati a vincere»

«Io oggi qua e Giorgia a Lampedusa, siamo la sintesi di uno stesso obiettivo e destino comune. Non riusciranno a dividerci, abbiamo culture e senso di militanza diverso ma il centrodestra unito vince», ha detto Salvini arringando la folla di Pontida. «Siamo determinati e destinati a vincere in Italia e in Europa», ha aggiunto, garantendo che il governo durerà cinque anni e ribadendo poi che «la tassa sugli extraprofitti miliardari delle banche per la Lega è una priorità».

Nel suo intervento, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha poi difeso – senza citarlo – il generale Roberto Vannacci: «Le censure dei libri non hanno mai portato a niente di nuovo, viva la libertà di pensiero sempre e ovunque». Poi su Le Pen: «Rappresenta l’Europa che vogliamo».

Le Pen: «Felice di essere a Pontida»

«Sono felice di essere a Pontida, luogo simbolo della resistenza alle influenze esterne. Credo che il parallelo con quello che vedremo in Europa non sia esagerato», ha detto Le Pen in avvio del suo intervento. «Noi difendiamo i nostri porti, come così brillantemente ha fatto Matteo con così tanto coraggio e combattività quando aveva il potere di farlo», ha aggiunto la leader del Rassemblement National. «Allora l’Europa intera guardava all’Italia con ammirazione e noi come alleati eravamo orgogliosi di Salvini e della Lega. Aspettiamo che quel momento ritorni». Sempre sul tema caldo dell’emergenza migranti, Le Pen ha poi detto: «Guai a quei leader che non si rendono conto dei segnali di allarme che rappresentano i massicci arrivi a Lampedusa. Guai a quei popoli i cui leader non prendono immediati provvedimenti per far fronte a questa sfida gigantesca, e a quelli che per giustificarsi dicono che non c’è alternativa».

L’attacco di Zaia a Von der Leyen

Affrontando lo stesso tema, aveva strappato applausi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: «Qualcuno pensa che la Lega si faccia indicare la via. Sbaglia. La Lega indica la via. Anche rispetto alle politiche sull’immigrazione. L’Europa non può considerare Lampedusa come confine italiano. Ursula von der Leyen vada pure a Lampedusa, ma si ricordi che deve anche tornare a casa a risolvere il problema».

Il sindaco di Ventimiglia: «Ci stanno invadendo»

«L’Europa unita è morta a Ventimiglia e allora forza Lega e forza centrodestra, perché il tempo della diplomazia è finito. Ci stanno invadendo ma dobbiamo reagire con forza prima che sia troppo tardi. Dobbiamo passare dall’accoglienza diffusa ai rimpatri di massa». Così Flavio Di Muro, sindaco leghista di Ventimiglia, al confine con la Francia.