Una coppia di neosposi ha organizzato un banchetto nunziale in un locale a Berceto, ma finiti i festeggiamenti i due sono scappati senza pagare. Alla domanda del titolare sul perché di quel gesto, lo sposo si è giustificato così: "Non avevamo i soldi". Continua a leggere
Netflix chiuderà il suo servizio di noleggio DVD per posta. Ora però ha annunciato un regalo per i suoi ultimi clienti: chi ha ricevuto un DVD in questi giorni può tenerlo a casa senza doverlo restituire. Continua a leggere
Il bando per il concorso del progetto sull'ex Fiera di Roma sarà pubblicato entro il 2023 e il progetto vincitore sarà annunciato nella primavera del 2024. La posa della prima pietra è prevista nel 2025, l'inaugurazione nel 2027. Continua a leggere
Accade in Florida, nella contea di Putnam. Il ricordo commosso del pastore McKinnon: "Aveva un cuore grande". Negli Stati Uniti, ogni anno si registrano 28 morti a causa dei fulmini. Continua a leggere
Tra l'inizio dell'autunno e quello della primavera vi è un'impennata di infezioni respiratorie, provocate da numerosi agenti virali. Covid, influenza, raffreddore e sindromi parainfluenzali hanno molti sintomi in comune. La professoressa Leana Wen spiega cosa fare quando compaiono. Continua a leggere
Dal 2 ottobre aumenteranno le restrizioni per coloro che utilizzano veicoli inquinanti per accedere al centro di Milano attraversando l'Area C. Per i mezzi pesanti che vorranno accedere in Area B scatterà l'obbligo di installare i sensori per l'angolo cieco. Continua a leggere
Proseguono i lavori sull'autostrada A8, anche nel tratto a cinque corsie tra la Barriera di Milano Nord e Lainate appena inaugurato. Nelle ore notturne si viaggia solo su una corsia a causa dei cantieri non ancora terminati. Continua a leggere
L'episodio all'ISS Romanazzi di Bari: lo studente ha sottratto la pistola a un compagni classe e ha sparato a un insegnante, colpendolo al petto. Continua a leggere
I genitori della bambina ignorata durante la premiazione in occasione di un evento ginnico della federazione irlandese hanno rotto la campana di silenzio. I comunicati ufficiali di scuse sono finti: "Li hanno scritti sotto pressione, perché il mondo chiedeva giustizia. Bastava un cenno a nostra figlia, perché si sentisse supportata" Continua a leggere
La Lega ha proposto l'introduzione di un bonus elettrodomestici che potrebbe finire nella legge di Bilancio: si tratta di un sostegno all'acquisto di nuovi apparecchi per favorire l'efficientamento energetico delle case. Continua a leggere
Un parconazionale che comprenda due Regioni, la Sicilia e la Calabria, al posto del Ponte sullo Stretto di Messina, sul modello delle Cinque Terre in Liguria. Questo è quanto è inserito nella proposta di legge presentata alla Camera da Gerardo Pontecorvo, co-portavoce di Europa Verde nella città metropolitana di Reggio Calabria. Primo firmatario è Angelo Bonelli, ma a sottoscriverla sono stati tutti i membri dell’Alleanza Verdi e Sinistra italiana. L’idea sarebbe quella di creare un’area protetta naturale che comprenda lo Stretto di Messina e la Costa Viola, due zone vicine con un’identità etnica e storica precisa.
Pontecorvo: «Vogliamo dare un’alternativa»
Come racconta Adnkronos, Pontecorvo ha spiegato: «La nostra proposta nasce dall’esigenza di fornire alle popolazione dello Stretto e della Costa Viola un’alternativa alla proposta che incombe sullo Stretto di Messina e in tutta l’area da decenni, ma che negli ultimi tempi ha assunto ulteriore importanza. La proposta tende a creare un parco nazionale che comprende più regioni, ma molto simile a quello delle Cinque Terre in Liguria».
Gerardo Pontecorvo (Imagoeconomica).
Le zone interessate tra Messina e Reggio Calabria
Il co-portavoce ha sottolineato come alcune norme vigenti in Sicilia e Calabria già tutelino le zone interessate. Nel Messinese, le aree interessate sarebbero la Zps dei Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennamare e l’area marina dello Stretto di Messina. Ed è inclusa anche la Laguna di Capo Peloro, riconosciuta nel 2001 come riserva naturale e una delle più danneggiate in caso di costruzione del ponte. In Calabria, invece, sarebbe inclusa la Costa Viola, che è zona di conservazione speciale cioè una Zcs. L’area è ricca di grotte marine e siti di interesse.
Elisa Romano: «Modernizzare le infrastrutture presenti»
Anche Elisa Romano, membro della direzione nazionale di Europa Verde, ha sottolineato l’esigenza di preservare l’ecosistema dell’area. Per lei bisogna rispettare i luoghi e contemporaneamente «ripristinare e cercare di modernizzare le infrastrutture presenti sul territorio».
Lunedì 2 ottobre ci sarà l'udienza preliminare per un bidello accusato di avere abusato di una bimba di 7 anni che frequenta la scuola in cui lavorava, un istituto gestito da religiose. A quasi due anni dagli abusi, la madre della vittima ha raccontato a Fanpage.it che "la bambina continua a ricordare quei momenti e ha paura di incontrare il presunto abusatore". Lui può ancora avvicinarsi alle scuole. Continua a leggere
Una ristoratrice di Endine (Bergamo) ha descritto la serata che Alessia Pifferi e il compagno hanno trascorso nel suo ristorante alcuni giorni prima la morte di Diana. Continua a leggere
Lo spettro che si aggira in Slovacchia pare risponda al nome di Robert Fico, ex premier, populista di sinistra, anti-europeo e filo-russo. Questo il ritratto in breve del leader di Smer, partito che i sondaggi danno in testa alla vigilia delle elezioni anticipate di sabato 30 settembre, che potrebbero cambiare il panorama politico del Paese, spostandolo su una linea più critica nei confronti di Bruxelles. Tutto ovviamente in teoria, e tutto già visto, sia a Bratislava che altrove, dato che in Europa la lista dei governi nazionalpopulisti, pendenti a destra o a sinistra, è lunga e si agita, a corrente alternata, da almeno tre decenni.
Robert Fico e il progressista Michal Simecka (Getty Images).
Il precedente di Meciar conferma che l’ondata nazional populista è diventata la regola
Solo per restare in Slovacchia basta pensare a Vladimir Meciar, tre volte primo ministro negli Anni 90, a capo di Hdzs, il Partito popolare di destra, anticipatore del populismo di sinistra di Fico, a sua volta premier tra il 2006 e il 2010 e tra il 2012 e il 2018. Se Fico oggi viene descritto quasi un come un lanzichenecco della Wagner, Meciar in realtà era peggio, ma di lui non c’è più traccia e la Slovacchia è sempre lì, accucciata tra Bruxelles e Washington. C’è poco dunque da saltare sulla sedia o lanciare allarmi per l’ormai consueta ondata nazionalista che è diventata più la regola che l’eccezione. Nessun timore che insomma Bratislava si possa staccare dalla Nato e frantumare l’Europa. Certo le crisi sul continente si sono moltiplicate, da quella finanziaria a quella migratoria passando per la guerra in Ucraina, e i governi in carica, di qualsiasi colore, sono in difficoltà di fronte alle opposizioni, di qualsiasi colore: la polarizzazione è fisiologica, accentuata dai problemi che variano a seconda delle congiuntura e che sono prontamente sfruttati per spostare gli equilibri interni. Per quelli esterni non si devono temere scossoni, dato che Unione europea e soprattutto Alleanza Atlantica costituisco blocchi da cui non tanto è facile, ma soprattutto non conviene, uscire. Finché Bruxelles riuscirà a tenere a bada gli Stati con la bacchetta economica, non rischierà di dover perder colpi a livello politico. Ammesso e non concesso che Fico vincesse le elezioni e riuscisse a formare un governo nazionalista, il segnale sarebbe quello che l’Europa sta andando in una direzione non condivisa dalla maggioranza dell’elettorato slovacco e che Olano, il partito dell’ex premier Igor Matovic, ora rischi di non superare la soglia di sbarramento del 7 per cento.
Supporter di Vladimir Meciar tre volte primo ministro dal 1990 al 1998 (Getty Images).
Chiunque vinca non potrà governare da solo
Gli ultimi sondaggi mostrano un testa a testa sul 20 per cento tra Smer e Ps, Slovacchia progressista, il partito di Michal Simecka (nipote del filosofo Milan Simecka, uno dei firmatari di Charta 77, il manifesto del dissenso al regime comunista cecoslovacco) al momento uno dei vicepresidenti al Parlamento europeo. La sua formazione sostiene in politica estera una chiara linea europeista e filoccidentale e si pone dunque come alternativa a Smer. Il risultato è però incerto perché parte dell’elettorato è ancora indeciso e come Fico, anche Simecka dovrà vedersela con i partner della coalizione. Forse per i progressisti sarebbe ancora più difficile mettere in piedi un’alleanza di governo con il Partito della Libertàe della Solidarietà (SAS), dato intorno al 7 per cento. Altri possibili alleati potrebbero essere Hlas, derivato dello Smer, il Movimento cristiano-democratico (Kdh) e Olano. Tutti pronti a salire sul carro del vincitore. Una cosa è certa: chiunque la spunterà dovrà esercitare l’arte del compromesso.
Nel corso dell'ultima puntata di Ulisse su Nerone, Alberto Angela ha raccontato della diversa sensibilità per il tema sessualità nell'antica Roma, con un evidente richiamo ad un tema molto attuale. Continua a leggere
Che sia di destra o di sinistra, o meglio conservatore o progressista, poco importa. Elon Musk, le cui posizioni politiche sono a dir poco ondivaghe, sul suo X ha condiviso un post di RadioGenoa, profilo genovese seguito da circa 191 mila follower, in cui prima si accusano le navi delle Ong tedesche «finanziate dal governo di Berlino» di «raccogliere immigrati clandestini da sbarcare in Italia» – attacchi pienamente coerenti con il verbo melonian-salviniano – poi ci si augura la vittoria di Alternative für Deutschland alle elezioni «per fermare questo suicidio europeo». Il miliardario quindi si chiede: i tedeschi ne sono consapevoli? La condivisione sul profilo del miliardario intanto è stata visualizzata da 10 milioni di persone (alle 18 di venerdì 29 settembre).
Il post condiviso da Musk.
Difficile dire se il patron di Tesla sia a conoscenza della xenofobia e del razzismo che serpeggiano tra le file del partito di estrema destra (accusato di simpatie neonaziste). Più probabile che abbia scelto di cavalcare l’hype con l’ennesimo post divisivo. Del resto Musk, da quando ha acquistato l’ex Twitter, pare testarne il potenziale. E così non è raro che posti, condivida, commenti messaggi politicamente scorretti o addirittura vere e proprie fake news. Per vedere l’effetto che fa, si direbbe. E per continuare la sua ‘crociata’ per la libertà di espressione.
Chiara Ferragni ha messo bruscamente fine alla sua esperienza alla Paris Fashion Week: ecco chi è l'amica che le è stata accanto durante l'emergenza. Continua a leggere
Il 22 e il 23 ottobre si voterà per scegliere chi prenderà il seggio di Silvio Berlusconi al Senato per il collegio numero 6 della Lombardia, che comprende 55 comuni di Monza e Brianza. Otto i candidati in corsa per il seggio, tra i favoriti Adriano Galliani per l'area di centrodestra e Marco Cappato per il centrosinistra. Il collegio è uninominale maggioritario, viene eletto chi ha un voto in più degli avversari. Continua a leggere
Vladimir Putin ha firmato il decreto sulla coscrizione autunnale dei cittadini russi per il servizio militare. Lo riporta la Tass. Il decreto prevede il periodo «dal primo ottobre al 31 dicembre 2023 per effettuare la coscrizione al servizio militare di cittadini della Federazione Russa di età compresa tra 18 e 27 anni che non sono nelle riserve» e riguarderà 130 mila persone.
Vladimir Putin (Ansa).
Dal gennaio entra in vigore la legge che innalza il limite massimo dell’età di leva
Secondo quanto riferito dalla Tass, nella precedente coscrizione periodica russa, avvenuta in primavera, sono state chiamate al servizio militare 147 mila persone. Che si sono andate ad aggiungere alle 120 mila dell’autunno precedente. Negli ultimi anni, ogni coscrizione periodica in Russia ha interessato in media circa 130mila persone. Nell’agosto del 2023 è stata adottata una legge per innalzare il limite massimo dell’età di leva da 27 a 30 anni: le modifiche entreranno però in vigore dal primo gennaio 2024.
Soldati nella regione di Kherson (Getty Images).
I nuovi arruolati non svolgeranno compiti nell’operazione militare in Ucraina
Vladimir Tsimlyansky, vice capo del dipartimento di organizzazione e mobilitazione dello Stato maggiore russo, ha chiarito che i soldati arruolati durante questa coscrizione autunnale «non saranno schierati nella Repubblica popolare di Lugansk, nella Repubblica popolare di Donetsk, nella regione di Kherson o nella regione di Zaporizhzhia per svolgere compiti nell’operazione militare speciale», come Mosca definisce l’invasione dell’Ucraina. Dove, da inizio anno, la linea del fronte è cambiata davvero poco. Secondo un’analisi pubblicata dal New York Times, infatti, Kyiv ha ripreso 370 chilometri quadrati del suo territorio, mentre Mosca è avanzata di circa 850 chilometri quadrati, soprattutto nel Donbass. Complessivamente sono quindi passati di mano circa 1300 metri quadri sui 603.500 che costituiscono il territorio ucraino, almeno nei suoi confini internazionalmente riconosciuti: lo 0,2 per cento. Resta attualmente occupato dalle forze russe circa il 17 del Paese.
C’è anche Sos Mediterranee tra i vincitori dei Right Livelihood Awards, i cosiddetti Nobel alternativi creati nel 1980 che ogni anno la Fondazione omonima assegna a chi «offre risposte pratiche ed esemplari alle sfide più urgenti che dobbiamo affrontare oggi». Nella motivazione del riconoscimento si legge che il premio è stato assegnato all’ong «per le sue operazioni umanitarie di ricerca e salvataggio che hanno consentito di salvare vite umane nel mare Mediterraneo».
Premiate anche personalità di Ghana, Cambogia e Kenya
In un post su X si legge: «Sos Mediterranee è onorata di ricevere il Premio Right Livelihood 2023, il Premio Nobel per la Pace alternativo. Di fronte all’aggravarsi della crisi nel Mediterraneo, questo riconoscimento sottolinea il nostro impegno a salvare vite in mare».
@SOS MEDITERRANEE è onorata di ricevere il Premio @RightLivelihood 2023, il "Premio Nobel per la Pace alternativo". Di fronte all'aggravarsi della crisi nel Mediterraneo, questo riconoscimento sottolinea il nostro impegno a salvare vite in mare.https://t.co/MeEwWQCDoe
Le altre personalità che sono state premiate quest’anno sono l’ex ministra della Salute ghanese Eunice Brookman-Amssiah (per il suo impegno a favore delle leggi sull’aborto), il gruppo ambientalista cambogiano Mother Nature (per l’impegno nel difendere l’ambiente) e Phyllis Omido, ambientalista kenyana detta la «Erin Brockovich dell’Africa orientale».
A Roma si è chiuso il processo che ha coinvolto Emanuela Maccarani, allenatrice delle Farfalle della Ritmica, e Olga Tishina. La prima ha ricevuto un'ammonizione, la seconda è stata assolta. Erano state accusate di presunti abusi e di pressioni psicologiche verso alcune ginnaste. Continua a leggere
È uscito Así Es La Vida, il nuovo singolo dell’icona della musica latina Enrique Iglesias con la star argentina Maria Becerra, brano che anticipa l’uscita dell’attesissimo album Final vol. 2.
Una nuova bachata rivisitata con influenze contemporanee
Il brano, dalle sonorità tropicali, segna il ritorno sulle scene della superstar mondiale che in autunno partirà con il Trilogy Tour, l’attesissima tournée con Ricky Martin e Pitbull che li vedrà esibirsi dal vivo per 25 date tra Stati Uniti e Canada. Grazie alla collaborazione con il talento de La Nena de Argentina, Enrique Iglesias con Así Es La Vida reinventa la bachata, celebrandone l’essenza e fondendola con influenze contemporanee. Queste le parole del cantautore: «La bachata ha un ritmo che ha catturato il mio cuore dal primo momento in cui l’ho sentita. Sono felice di tornare a questo genere così potente e di farlo accompagnato dal grande talento di Maria, che è unica nel suo genere».
Il brano anticipa l’uscita del nuovo album
Prodotto da Carlos Paucar e masterizzato da Randy Merrill, Así Es La Vida anticipa l’uscita del nuovo album che arriva a due anni di distanza da Final Vol. 1che ha avuto un grande successo in tutto il mondo, ricevendo un ottimo riscontro da parte della critica e del pubblico.
Enrique Iglesias vanta straordinari record con ben 154 singoli al primo posto delle classifica di Billboard. È anche l’artista con il maggior numero di singoli che hanno raggiunto la vetta della classifica Hot Latin Songs di Billboard, motivo per cui la rivista lo ha definito come il più grande artista latino della storia. Con Así Es La Vida celebra ora un importante capitolo della sua carriera musicale, in attesa della cerimonia dei Latin Billboard Awards 2023 dove è finalista nella categoria Latin Pop Artist of the Year.
Intesa Sanpaolo, prima banca italiana e tra le principali in Europa, ha scelto iGenius, azienda all’avanguardia che applica la propria tecnologia di AI generativa alla business intelligence (BI), per implementare le proprie soluzioni di BI. Si tratta di una piattaforma che semplifica l’accesso ai dati utilizzando il linguaggio naturale, in grado di offrire una configurazione professionale personalizzata perché costruita sulle esigenze dell’utente finale, attraverso anche l’automatizzazione di diverse funzioni.
La banca adotterà Crystal, soluzione basata su una tecnologia di tipo GPT
Intesa Sanpaolo adotterà così Crystal, la soluzione di business intelligence generativa di iGenius già testata con successo all’interno del Gruppo attraverso Fideuram Private Banking. Crystal, basata su una tecnologia all’avanguardia di tipo GPT, sfrutta la potenza dell’AI generativa fornendo approfondimenti efficaci e strumenti decisionali, analizza grandi quantità di dati ed estrae soluzioni per supportare decisioni e progetti. Intesa Sanpaolo potrà, in tal modo, implementare soluzioni di BI che potenzieranno i propri processi, migliorando l’efficienza e la produttività complessiva.
Ditta (Intesa Sanpaolo): «Tecnologia a supporto delle capacità professionali»
Queste le dichiarazioni di Marco Ditta, responsabile Data & Artificial Intelligence di Intesa Sanpaolo: «L’utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale, come quella proposta da iGenius, e di grandi quantità di dati si sta sempre più affermando nel mondo del lavoro e nel nostro panorama aziendale come chiave di trasformazione e semplificazione. Per questo motivo è fondamentale adottare un approccio che vede l’uomo al centro di progetti e processi. Questo approccio dà priorità alle esigenze delle persone nell’organizzazione aziendale e propone un utilizzo della tecnologia a supporto ed esaltazione delle capacità professionali, oltre a creare un ambiente di lavoro più efficiente ed efficace in cui le persone partecipano al disegno delle nuove soluzioni e dei nuovi processi e vengano formate all’utilizzo delle nuove tecnologie, contribuendo così all’evoluzione del modo di lavorare in questa nuova era».
Sharka (iGenius): «Lavoriamo per implementare prodotti con attenzione alla sostenibilità»
Gli ha fatto eco Uljan Sharka, fondatore e ceo di iGenius: «La partnership tra Intesa Sanpaolo e iGenius è una dimostrazione della direzione in cui si sta muovendo il futuro del lavoro, dove tecnologie avanzate come la BI generativa giocheranno un ruolo fondamentale nel guidare il successo aziendale e le decisioni guidate dai dati. Entrambe le aziende adottano un approccio incentrato sull’uomo, garantendo vantaggi a tutti gli stakeholder, primi tra tutti dipendenti e clienti. Inoltre, iGenius e Intesa Sanpaolo stanno lavorando per implementare prodotti con particolare attenzione alla sostenibilità, introducendo modalità intelligenti di elaborazione dei dati che ottimizzano l’uso delle risorse computazionali con effetti green sui data center».
Nancy Brilli ha protestato, prima sui social e poi sui giornali, per le difficoltà crescenti relative al trovare taxi a Roma. Su Instagram nella serata del 28 settembre ha pubblicato tre stories: una in cui scrive soltanto «ritardo, la seconda in cui si mostra in pantofole, attendendo un taxi che non arriva, e la terza in cui, finalmente, lo ha preso. Poi, sulle pagine di Adnkronos, ha parlato di «situazioneassurda e incomprensibile».
La story su Instagram di Nancy Brilli
L’attrice: «Dove sono finiti i taxi a Roma?»
«Recentemente», ha dichiarato Nancy Brilli, «sono stata ad aspettare un taxi oltre quaranta minuti, perché non avevo altro modo di andare in centro, spesso non rispondono nemmeno. Ma che è successo? Dopo il Covid avevo scelto di non prendere più la macchina e di andare solo in taxi. Pare che non sia più possibile. Avevo l’abbonamento a radiotaxi, mi piaceva anche molto, facevano un servizio utile, aspettavano anche che tu entrassi in casa…poi che è successo? Dove sono finiti i taxi di Roma?». E l’attrice ha insistito: «Mi è capitato che non rispondessero, che si rifiutassero di portarmi nel luogo richiesto o che, quando gli ho chiesto di portarmi a Piazza di Spagna, mi chiedessero: Piazza di Spagna dove? Vicino a cosa? Insomma, è una situazione disastrosa».
Montesano: «Problema incredibile»
Ma Nancy Brilli è soltanto l’ultima vip ad aver denunciato una situazione difficile, già più volte sollevata anche dai turisti. Prima di lei lo hanno fatto anche, tra gli altri, Alba Parietti, Luca Argentero, Guillermo Mariotto, Max Giusti ed Enrico Montesano. Quest’ultimo, poche ore prima dello sfogo dell’attrice, ha dichiarato: « Io mi muovo solo con i taxi e mi sono trovato in qualche occasione veramente disperato, ho chiamato due tre compagnie e non c’erano vetture disponibili. Una città come Roma, che vive di turismo, non dovrebbe avere questo problema. È controproducente per una città a vocazione prettamente turistica come la nostra».
Il virus West Nile fa altri quattro morti in Italia. E salgono a 283 i casi registrati nel nostro Paese. I dati del bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornato al 27 settembre, riporta in tutto 17 decessi: quattro in Piemonte, otto in Lombardia (+2), quattro in Emilia Romagna (+2).
Il virus è stato rilevato in 52 Province
Il primo caso umano di infezione da West Nile della stagione è stato segnalato dall’Emilia-Romagna a luglio nella provincia di Parma. Nello stesso periodo sono stati segnalati cinque casi di Usutu virus (due Piemonte, tre Lombardia), quattro identificati in donatori di sangue e un caso che si è manifestato in forma neuro-invasiva. Salgono a 52 le province con dimostrata circolazione del virus West Nile, in 10 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna.
Quali sono i sintomi del virus West Nile
La febbre West Nile è causata da un virus trasmesso all’uomo prevalentemente dalle zanzare. La maggior parte delle persone infettate non mostra sintomi: insorgono problemi gravi solo nell’1 per cento circa dei casi. Fra i casi sintomatici, circa il 20 per cento presenta febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e manifestazioni cutanee. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave: disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Nei casi più critici (circa uno su mille) il virus può causare un’encefalite letale.
A meno di una settimana dall’uscita, iPhone 15 Pro e Pro Max devono già affrontare importanti lamentele. Sempre più acquirenti degli smartphone top di Apple stanno infatti riportando eccessivo surriscaldamento del dispositivo, la cui temperatura esterna raggiunge i 47 gradi. «Il telefono è così bollente da non poterlo tenere in mano», ha raccontato un utente al Guardian. «Mi fa male la pelle per il calore», ha aggiunto poi un secondo possessore del melafonino. Per quanto gli esperti stiano cercando una giustificazione comune, al momento non è ancora chiara la ragione del fenomeno. È probabile che dipenda dal backup effettuato da dispositivi più vecchi che ha causato problemi di configurazione e indicizzazione dei dati. C’è poi anche chi punta il dito contro la scocca in titanio, esclusiva dei modelli Pro e Pro Max.
They did temperature testing for Iphone 15. "It heats up after just a 2-minute FaceTime call or when scrolling through reels for 8-10 minutes."pic.twitter.com/xFgG24ENIM
iPhone 15 Pro e Pro Max, il titanio è cattivo conduttore di calore
Come ha scritto il Wall Street Journal, iPhone 15 Pro e Pro Max si surriscaldano oltre il normale in diverse situazioni. C’è infatti chi nota una temperatura esagerata durante la ricarica cablata del device, chi invece mentre utilizza la fotocamera oppure applicazioni che richiedono un maggiore impiego di memoria Ram. Infine, non mancano coloro che lamentano problemi apparentemente casuali. Ming Chi-Kuo, analista Apple di TF International Securities, è convinto che il surriscaldamento eccessivo di iPhone 15 Pro e Pro Max dipenda dalla scocca in titanio. «I compromessi fatti per alleggerire il peso dello smartphone hanno un impatto negativo sull’efficienza termica», ha scritto in una nota riportata dai media britannici. «La ridotta area di dissipazione del calore e l’uso di un telaio in titanio ne sono la prova».
La pubblicità di iPhone 15 Pro in uno store di Apple (Getty Images).
Kuo ha escluso la possibile influenza del nuovo processore A17. È probabile che Apple risolva al più presto il difetto con alcuni aggiornamenti software che vadano a colmare le falle di progettazione. Bloomberg ha poi riportato il parere di altri esperti, secondo cui il difetto potrebbe essere riconducibile a livello software. Tra coloro che hanno segnalato un surriscaldamento di iPhone 15 Pro e Pro Max, molti hanno da pochi giorni effettuato un backup dei device precedenti. Non si esclude che le alte temperature dipendano da processi di configurazione dello smartphone, che deve indicizzare i contenuti per la ricerca, soprattutto foto e video.
Dal riavvio di sistema alla chiusura delle app, i potenziali rimedi
Non essendoci una comune visione del problema, non è stato possibile fornire una linea guida univoca per quanto riguarda i rimedi. In primis, si consiglia di effettuare un riavvio del sistema, al fine di consentire al software di resettarsi e ripartire al meglio. Si suggerisce anche di disattivare l’aggiornamento in background delle app. Sebbene consenta di accedere rapidamente ai contenuti, sovraccarica la Cpu di iPhone 15 Pro e potrebbe essere ragione di surriscaldamento se attiva per un lungo periodo. Per intervenire, basta andare nelle impostazioni del telefono e cliccare sulla tendina “Generali”. Altre opzioni utili potrebbero essere la luminosità automatica sempre attiva oppure l’uso del device sempre in modalità risparmio energetico.
I modelli di iPhone in un Apple store (Getty Images).
Sono stati venduti in 10 minuti, venerdì 29 settembre 2023, tutti i biglietti per quella che doveva essere l’unica data italiana dei Blue, ossia Antony Costa, Duncan James, Lee Ryan e Simon Webbe, il 14 aprile al Fabrique di Milano. Gli organizzatori del concerto, prodotto da Artist First, hanno dunque annunciato il raddoppio del live, il 15 aprile. I Blue hanno affermato: «Non vediamo l’ora di portare il nostro Greatest Hits show al Fabrique di Milano. L’Italia è sempre stata, per noi, come una seconda casa, dove abbiamo avuto molto successo sia come band sia con i nostri progetti solisti. Abbiamo recentemente suonato all’Arena di Verona per un fantastico programma televisivo e non vediamo l’ora di tornare l’anno prossimo». Nati a Londra nel 2000, i Blue hanno venduto 15 milioni di dischi, posizionato numerosi singoli al primo posto della classifica UK, collaborato con star come Elton John e Stevie Wonder e vinto numerosi premi tra cui due BRIT Awards per Best British Breakthrough Act e Best British Pop Act.
A Milano da lunedì 2 ottobre tutti i mezzi pesanti dovranno essere dotati di sensori di rilevamento per l’angolocieco per poter circolare in città. Milano è la prima città in Italia a introdurre quest’obbligo dopo la serie di incidenti mortali che negli ultimi mesi hanno coinvolto i ciclisti. Cinque gli incidenti mortali che hanno coinvolto uomini e donne in bicicletta dall’inizio del 2023 per le vie del capoluogo lombardo. A questi si aggiungono anche otto pedoni.
Ciclisti a Milano (Getty Images).
La Fai contro Sala: «In Europa obbligatorio solo da luglio 2024»
Intanto la Fai, Federazione autotrasportatori italiani, ha chiesto al sindaco di Milano Beppe Sala la sospensione del provvedimento, considerato «illegittimo» e «inefficace». Al primo cittadino e all’assessora alla Mobilità Arianna Censi è stata inviata una diffida in cui si legge che «l’Europa» renderà obbligatorio il dispositivo «a luglio 2024 solo per i veicoli nuovi». E gli autotrasportatori hanno aggiunto che non ci sono «indicazioni precise sui dispositivi da installare, e che stanno ricevendo preventivi dai venditori di tali apparati a costi esorbitanti».
Traffico a Milano (ANSA).
Gli autotrasportatori: «Campagna vessatoria»
Poi la Fai ha chiesto una «seria campagna di informazione e formazione per tutti gli utenti della strada sulle norme e i pericoli della circolazione, in particolare per gli utenti più deboli, come fanno negli altri Paesi europei». E ha insistito parlando della delibera come «l’ennesimo atto di un’amministrazione milanese che continua nella sua campagna di pervicace vessazione del comparto dell’autotrasporto, già oggetto di divieti, limitazioni e balzelli di ogni genere, che non tengono conto del fondamentale ruolo svolto dalla categoria per la vita economica e sociale della città e dei suoi cittadini».
Le famiglie beneficiarie del reddito o della pensione di cittadinanza ad agosto 2023 sono state 884.100, per 1.943.381 persone coinvolte e una media di importo per l’assegno a nucleo di 561,67 euro. Lo ha rilevato l’Inps. Si tratta del primo dato dopo la sospensione del sussidio a 159 mila famiglie che l’avevano avuto già per sette mesi nel 2023 e non avevano al loro interno minori, disabili o over 60. Di queste 159 mila, 47 mila sono state prese in carico dai servizi sociali.
TIM lancia le nuove cabine digitali che permettono di accedere in modalità touch screen a una vasta gamma di servizi e contenuti digitali, tra cui quelli di pubblica utilità. Le stazioni “intelligenti”, realizzate in collaborazione con Urban Vision, sono state presentate in anteprima da Pietro Labriola, amministratore delegato del Gruppo, in occasione della giornata conclusiva dell’Italian Tech Week. Apripista del progetto sarà il Comune di Milano che, già nel 2024, renderà sempre più smart e sostenibili vie e piazze della città.
Si potranno ricaricare gli smartphone e chiedere assistenza in caso di emergenza
Caratterizzate da un design completamente rinnovato, le cabine digitali rappresentano un presidio evoluto e inclusivo, con applicazioni sensoristiche che consentiranno anche alle persone con disabilità motorie, barriere linguistiche o visive, di accedere alle informazioni e ai servizi digitali in modo personalizzato, semplice e veloce. Le nuove cabine rappresenteranno per i cittadini una vera e propria stazione digitale per poter fruire di servizi di infotainment, di ricarica degli smartphone, di pagamenti digitali e ticketing, di chiamate gratuite verso numeri fissi e mobili nazionali. Inoltre le cabine digitali, che rientrano nel più ampio progetto di TIM La parità non può aspettare per il gender gap, rappresentano un importante presidio per la sicurezza di fronte a situazioni di potenziale rischio. Grazie, infatti, al tasto Women+ è possibile accedere in tempo reale a un servizio di supporto con operatore per segnalare, gestire ed assistere la persona che ne faccia richiesta. Si tratta di una funzionalità a valenza sociale che mette a disposizione della collettività uno strumento di contrasto agli episodi di violenza nei confronti delle donne o dei fenomeni di microcriminalità.
Nuova cabina digitale (TIM).
Rilevante anche il supporto alla cultura, al turismo e alle informazioni istituzionali che in tempo reale il Comune vorrà fornire alla propria cittadinanza, ad esempio l’offerta artistica della città, di cinema, teatri, musei, concerti ed eventi, l’acquisto di biglietti, la scelta di un ristorante, la prenotazione di un taxi, la verifica delle previsioni meteo e degli orari dei mezzi di trasporto oltre che informazioni sulla viabilità.
Rispettata la sostenibilità e azzerata l’impronta di carbonio
La nuova cabina si integra nel modello di Smart City promosso da TIM che – grazie alle nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, 5G e IoT- ha l’obiettivo di realizzare spazi urbani più vivibili, sostenibili e sicuri capaci di valorizzare anche il patrimonio culturale e artistico. La progettazione delle cabine rispetta i più avanzati standard di sostenibilità (Life cycle thinking) che azzerano completamente l’impronta di carbonio (carbon footprint) attraverso sistemi di compensazione sul territorio locale certificati a livello internazionale. Il progetto intende valorizzare una parte del patrimonio storico della telefonia pubblica tradizionale in corso di dismissione sul territorio nazionale. L’avvio del progetto coinvolgerà la città di Milano, dove saranno progressivamente installate circa 450 postazioni. L’iniziativa si estenderà successivamente in altre 13 principali città italiane per un totale di circa 2.500 cabine digitali.
Labriola: «Così la cabina tradizionale diventa uno sportello multiservizi»
Pietro Labriola, amministratore delegato di TIM, si è così espresso sull’iniziativa: «L’innovazione è la chiave per offrire soluzioni più efficienti e portare benefici concreti alla collettività. Con questo progetto trasformiamo la cabina tradizionale, nata negli Anni 50, in uno sportello multiservizi di nuova generazione che contribuirà a rendere le nostre città più sostenibili. Abbiamo così colto l’opportunità di dare una seconda vita a una parte del nostro patrimonio, ormai superato dalle nostre abitudini, per farlo evolvere e diventare anche un importante presidio di sicurezza per le donne in situazioni di pericolo. Le cabine telefoniche si trasformeranno così in uno strumento a disposizione dei cittadini e che conferma il nostro impegno per l’inclusione, di genere e sociale, nell’era delle smart city». Gli ha fatto eco Gianluca De Marchi, amministratore delegato di Urban Vision: «Siamo davvero orgogliosi di essere partner di TIM in questo grande progetto. Nello sviluppo della nuova cabina digitale ci siamo basati sui principi che da sempre caratterizzano il nostro rapporto con la città: creare valore per la comunità in termini di pubblica utilità, innovazione e sicurezza, attraverso soluzioni tecnologicamente avanzate e totalmente integrate con il tessuto urbano».