Tensione a Lampedusa: i migranti protestano sul molo

Situazione al limite al porto di Lampedusa, dove si sono verificati momenti di tensione elevata: gli agenti della Guardia di finanza hanno cercato di contenere, con scudi e cariche di alleggerimento, centinaia di migranti che chiedevano di lasciare il molo e tentavano di sfondare il cordone. Dopo i numeri record di ieri, gli sbarchi proseguono senza sosta. Solo nel corso della giornata di mercoledì 13 settembre ci sono stati 110 approdi per un totale di 5.112 persone. Un flusso che non si è arrestato neanche durante la notte, quando sono arrivate altre 1.000 persone. In seguito all’ondata di sbarchi di migranti sull’isola delle ultime ore, il consiglio comunale di Lampedusa ha proclamato lo «stato di emergenza». Lo ha annunciato il sindaco Filippo Mannino dopo che un gruppo di lampedusani ha dato vita a un sit-in davanti al Municipio.

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Superati seimila migranti sull’isola

Al molo commerciale, riporta l’Ansa, ci sono decine e decine di migranti, giunti con diverse imbarcazioni, tutti ammassati: impossibile stabilire con quale barchino siano arrivati sull’isola. Intanto sono saliti a 6.792 i migranti presenti sull’isola di Lampedusa. La maggior parte si trova all’hotspot di contrada Imbriacola, ma più gruppi sono in attesa in vari punti dell’isola, soprattutto sui moli. La prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento, entro il primo pomeriggio di mercoledì 13 settembre, di 880 persone di cui 700 imbarcate sul traghetto di linea che giungerà a Porto Empedocle e 180 su un volo Oim.

 

L’ex sindaco di Lampedusa: «Il governo Meloni ha imposto il silenzio stampa»

«Da alcuni giorni, e soprattutto nelle ultime ore, Lampedusa sta vivendo un’emergenza umanitaria che ha pochi precedenti ma evidentemente il governo Meloni ha tentato di imporre il silenzio stampa». Lo ha detto Totò Martello, capogruppo del Pd al consiglio comunale ed ex sindaco di Lampedusa e Linosa. «Quando il tema dei migranti serviva alla propaganda della campagna elettorale della destra» – ha aggiunto Martello – «per alimentare odio e paura tra gli italiani, qui ogni giorno c’erano decine di giornalisti pronti a raccontare l’invasione anche quando ad arrivare era solo un barchino. Il governo Meloni sta cinicamente abbandonando al loro destino migliaia di persone, perché è bene ricordare che si tratta di persone e non di numeri».