Napoli, sequestro di beni per 10 milioni a imprenditore

Beni mobili e immobili per 10 milioni di euro complessivamente sono stati sequestrati questa mattina all’imprenditore napoletano Gabriele Esposito: 4 immobili, 5 società tra cui quella di un noto locale a Coroglio riferimento della movida cittadina e 28 rapporti finanziari.

Il provvedimento, eseguito dalla Dia di Napoli guidata dal capo centro Antonio Galante, è stato emesso dal tribunale di Napoli (sezione Misure di prevenzione) ai sensi del codice antimafia su proposta congiunta del procuratore di Napoli e del direttore della Direzione Investigativa antimafia.

Secondo l’accusa gli accertamenti patrimoniali compiuti dalla Dia avrebbero fatto emergere una consistente sproporzione tra i redditi dichiarati e la disponibilità di beni, tra cui la gestione di fatto del locale da ballo a Coroglio, frequentato dalla Napoli bene e da alcuni vip tra cui calciatori del Napoli in squadra anni fa.

L’imprenditore in passato è stato accusato e processato per contiguità con il clan Contini, poi assolto nel 2025. Secondo gli inquirenti avrebbe compiuto azioni di riciclaggio, ma l’avvocato Roberto Saccomanno riuscì a dimostrare il contrario e a far cadere le accuse.

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