Arechi e Volpe, fondi Cipess ne ha parlato l’assessore Zabatta

di Erika Nosches

e Il Comune di Salerno prova a fare chiarezza sui lavori per il nuovo stadio Arechi e il nuovo stadio Volpe. Dopo la notizia lanciata attraverso queste colonne su presunti ritardi e sul possibile coinvolgimento del Cipess, da Palazzo di Città arriva una secca smentita: «Le notizie apparse su alcuni organi di informazione sono completamente destituite di fondamento». Nella nota ufficiale si precisa che per il finanziamento non sono previsti passaggi al Cipess e che «i tempi tecnici delle procedure in atto sono già calcolati». L’amministrazione aggiunge che i lavori stanno comunque procedendo e che entreranno «a regime a partire dal prossimo mese di settembre». Secondo quanto comunicato dall’Arus, sono già in corso i primi interventi sulla Curva Nord, nel settore ospiti, nell’ambito del programma che prevede lo spostamento dei tifosi ospiti nella parte alta della curva. Sul piano sportivo, il punto appare definito: la Salernitana disputerà l’intero campionato allo stadio Arechi. Su questo, al momento, non sembrano esserci dubbi né da parte del Comune né degli altri soggetti coinvolti. Resta però una discrepanza politica e amministrativa che merita un approfondimento. Il Comune rivendica la piena titolarità dell’impianto e parla di un cantiere regionale che, secondo questa impostazione, partirebbe non prima del prossimo anno. Tuttavia, a metà luglio, in Consiglio regionale, l’assessora regionale allo sport Fiorella Zabatta, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Roberto Celano, aveva sostenuto che il passaggio al Cipess fosse necessario. Il motivo sarebbe legato al cambio della fonte di finanziamento: i fondi Fesr incardinati dalla precedente amministrazione regionale guidata da Vincenzo De Luca non sarebbero stati confermati, costringendo la nuova giunta regionale presieduta da Roberto Fico a individuare una diversa copertura economica, nonostante la gara fosse già stata espletata e aggiudicata. È questo il punto sul quale si concentrano ora le richieste di chiarimento. La questione assume un peso ancora maggiore in vista della candidatura di Salerno agli Europei di calcio del 2032. Le indicazioni della Lega prevedono che l’avvio dei lavori di adeguamento Uefa debba avvenire entro settembre 2027; allo stato attuale non si parla di deroghe. Se il cronoprogramma non dovesse essere rispettato, il rischio concreto sarebbe l’esclusione della città dalla competizione per ospitare le gare dell’Europeo. Sul tema dell’impiantistica sportiva cittadina era già intervenuto il consigliere comunale Rino Avella, che il 6 luglio scorso aveva presentato un’interrogazione indirizzata all’assessore allo Sport e vicesindaco Giovanni Savastano e, per conoscenza, al sindaco e ai consiglieri comunali. Nell’atto, Avella chiedeva informazioni sulla fruibilità degli impianti, sui tempi di consegna e sulle relative coperture economiche, con particolare riferimento non solo all’Arechi e al Volpe, ma anche al PalaTulimieri e alla Piscina Vitale, strutture utilizzate da società impegnate in campionati federali. Il consigliere domandava inoltre chiarimenti sul recupero e la messa in sicurezza del Donato Vestuti e sul quadro dell’eventuale esposizione debitoria delle società sportive rispetto agli oneri di concessione degli impianti comunali. L’interrogazione prendeva spunto proprio dalla risposta fornita il 1° luglio in Consiglio regionale sul cronoprogramma e sulla copertura finanziaria degli impianti Arechi e Volpe, segno che il tema delle risorse e delle procedure era già al centro del confronto istituzionale ben prima della nota diffusa oggi dal Comune. Al momento, dunque, una certezza c’è: la stagione della Salernitana si giocherà all’Arechi. Restano invece aperte le domande sulla filiera dei finanziamenti, sul ruolo del Cipess e soprattutto sul rispetto dei tempi necessari per non compromettere la candidatura di Salerno agli Europei del 2032.

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