Nessun rischio di chiusura definitiva, nessuna criticità strutturale dell’edificio e l’obiettivo condiviso di riportare il presidio ospedaliero di Battipaglia alla piena funzionalità entro i primi giorni di settembre. È quanto emerge dai due tavoli di confronto che si sono svolti nelle ultime ore tra Comune, Asl Salerno e organizzazioni sindacali, dopo il temporaneo stop alle attività disposto nei giorni scorsi al “Santa Maria della Speranza”. Il primo incontro si è tenuto ieri mattina nella Sala Giunta del Comune di Battipaglia, su iniziativa del presidente del Consiglio comunale Angelo Cappelli, con la partecipazione dei capigruppo consiliari. Nel corso della riunione, sulla base delle interlocuzioni avute con i vertici dell’Asl Salerno, è stata confermata l’assenza di problemi strutturali dell’attuale presidio ospedaliero. Gli interventi in corso riguardano lavori di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza, affidati dall’Azienda sanitaria con procedure accelerate per consentire il completamento nel più breve tempo possibile. La conferenza dei capigruppo ha espresso l’impegno a vigilare sull’andamento dei lavori, riconoscendo al tempo stesso gli sforzi messi in campo dall’Asl. L’intenzione, condivisa da tutte le forze presenti, è quella di restituire il presidio ospedaliero alla comunità cittadina e all’intera Piana del Sele entro l’inizio di settembre, anche attraverso un rientro graduale di pazienti e personale. I capigruppo hanno inoltre respinto le polemiche che, secondo quanto riportato nella nota ufficiale, avrebbero tentato di rimettere in discussione la procedura per l’appalto del nuovo ospedale “Santa Maria della Speranza”, definendole «meramente pretestuose e prive di fondamento». Anzi, lo stop emergenziale viene indicato come possibile acceleratore verso la più rapida realizzazione del nuovo presidio. Sulla stessa linea anche l’incontro svoltosi il 7 agosto tra la Direzione strategica dell’Asl Salerno e le organizzazioni sindacali. Per la Uil Fpl Salerno erano presenti il segretario generale Raffaele Giordano, il segretario alla Sanità Michele Viciconte e il responsabile dell’Area medica Raffaele Albano. Durante il confronto, l’Asl ha comunicato che il presidio ospedaliero non è a rischio chiusura e che gli interventi di messa in sicurezza sono già stati avviati, con un completamento previsto entro 60 giorni. Nel frattempo saranno garantiti i servizi essenziali e l’attività del Pronto soccorso. La Uil Fpl ha espresso apprezzamento per la gestione dell’emergenza da parte della Direzione strategica dell’Asl, sottolineando come sia stata assicurata la continuità dell’assistenza ai cittadini e mantenuto il confronto con le organizzazioni sindacali. Il sindacato ha però chiesto garanzie per i lavoratori coinvolti nella riorganizzazione temporanea: salvaguardia delle ferie già autorizzate, rispetto delle sedi di assegnazione, tutela del personale che assiste familiari con particolari necessità e criteri chiari per eventuali trasferimenti temporanei. Sul piano economico, la Uil Fpl sostiene il riconoscimento dell’indennità chilometrica prevista dal regolamento aziendale e di ulteriori misure economiche per compensare il disagio degli spostamenti. È stato inoltre annunciato l’avvio, nei primi giorni di settembre, di un confronto negoziale sugli aspetti organizzativi ed economici, con decorrenza retroattiva delle misure che saranno concordate. Intanto l’Asl ha voluto rassicurare anche pazienti e donatori: il Servizio Trasfusionale di Battipaglia continua a funzionare regolarmente, poiché ospitato nella palazzina degli uffici non interessata dallo sgombero. Proseguono senza interruzioni le donazioni di sangue e le attività del centro Tao. Considerato il fisiologico calo estivo delle donazioni, l’Azienda sanitaria ha rivolto un appello ai cittadini maggiorenni e in buone condizioni di salute a recarsi presso il centro trasfusionale, aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 11 e, per il mese di agosto, anche nelle domeniche 9, 23 e 30 nella stessa fascia oraria. Il quadro che emerge, dunque, è quello di un ospedale alle prese con interventi urgenti di manutenzione e sicurezza, ma non di una struttura compromessa o destinata alla chiusura. La sfida delle prossime settimane sarà rispettare i tempi annunciati e riportare il “Santa Maria della Speranza” alla piena operatività entro settembre, garantendo nel frattempo continuità assistenziale e tutela del personale.
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