Una lettera aperta dai toni politici ma anche personali, nel segno di un confronto che guarda al futuro della città. Il consigliere comunale di opposizione Rino Avella ha indirizzato una lunga missiva all’assessore all’Ambiente del Comune di Salerno, Massimiliano Natella, chiedendo una «svolta radicale» nella gestione del verde pubblico e del decoro urbano. Avella sceglie volutamente un registro meno formale, richiamando il recente percorso politico condiviso con Natella e le numerose occasioni di confronto avute negli anni. Dopo aver riconosciuto il peso del risultato elettorale ottenuto dall’attuale assessore e il significato politico della delega ricevuta, il consigliere sottolinea il valore storico dell’assessorato all’Ambiente, istituito – ricorda – durante la stagione delle giunte laiche e di sinistra che portarono Salerno a essere definita «la città più socialista d’Italia». Proprio a quell’esperienza amministrativa Avella si richiama per indicare un metodo di governo fondato su tre pilastri: gestione dell’ordinario, gestione dell’imprevisto e capacità di costruire una prospettiva. Un metodo che, secondo il consigliere, oggi non appare chiaramente riconoscibile. «Non riesco a intravederlo allo stato attuale – scrive – e tuttavia non ne colgo uno diverso». Il cuore della lettera riguarda la situazione del verde pubblico cittadino, definita «materia delicata» ma oggi attraversata da una fase «fortemente critica». Per Avella non è più sufficiente intervenire con manutenzioni sporadiche: serve una programmazione complessiva che punti al ripristino di molte aree urbane, al recupero dei quartieri, all’adozione di un vero piano del decoro urbano e a una gestione più efficace delle risorse umane. Il consigliere insiste su un punto politico preciso: il verde pubblico non può essere considerato un tema residuale o elitario, ma una priorità strategica alla luce dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento urbano e delle nuove esigenze della città. Da qui una serie di richieste rivolte direttamente all’assessore Natella. Avella chiede che venga resa pubblica la programmazione immediata degli interventi sul verde cittadino, il cronoprogramma della copertura dei quartieri e lo stato della pianta organica del settore, che giudica in evidente difficoltà quando non opera a pieno regime. Il timore espresso è che le periferie possano accumulare maggiori criticità rispetto alle zone centrali. La lettera guarda anche oltre l’emergenza quotidiana. Avella domanda quali interventi siano previsti nel medio e lungo periodo, se esista un piano per coprire gli stalli vacanti del personale e soprattutto se l’amministrazione intenda avviare una fase di rilancio attraverso la riforestazione urbana, considerata uno strumento essenziale per contrastare inquinamento e cambiamenti climatici. Il consigliere collega il tema ambientale anche all’immagine turistica della città e alla qualità della vita dei residenti. Una Salerno più verde e più curata, sostiene, significherebbe offrire condizioni migliori ai cittadini, ai commercianti, alle attività imprenditoriali e alle nuove generazioni, restituendo alla comunità «una nuova stagione di protagonismo e di decoro». Il passaggio finale della lettera assume un chiaro significato politico. «Ci sono stagioni di governo e altre di anonimato. Conto che tu possa scegliere consapevolmente la prima opzione», scrive Avella, chiudendo con un ringraziamento per il tempo e l’attenzione dedicati. La missiva apre così un nuovo fronte di confronto sul tema del verde pubblico e del decoro urbano, questioni che nelle ultime settimane sono tornate al centro del dibattito cittadino insieme alle richieste di maggiore programmazione e trasparenza nella gestione dei quartieri di Salerno.
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