De Luca lancia la piazza del corallo e dell’alta moda Positano

“La palude burocratica è il vero ostacolo allo sviluppo del nostro Paese e rischia di paralizzare ogni sforzo di innovazione e di investimento”. Lo ha detto il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, a margine dell’assemblea provinciale della Cna, dal tema “Una visione futura”. De Luca ha ribadito la necessità di puntare sulla “burocrazia zero” per sostenere il tessuto produttivo, sottolineando come l’Italia continui a reggere “grazie alla creatività del mondo imprenditoriale e artigianale”. L’artigianato, ha osservato, rappresenta una risorsa strategica per la sua flessibilità e per la forte identità che caratterizza le produzioni italiane. Tra le priorità indicate, la realizzazione del distretto turistico europeo e la valorizzazione delle eccellenze del territorio, a partire dalla ceramica della Costiera Amalfitana e di Vietri sul Mare, ma anche dei comparti dell’automotive, dell’agroalimentare e dei trasporti. Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di migliorare i servizi legati all’accoglienza, citando come esempio la carenza di taxi nelle ore serali nell’area della stazione ferroviaria di Salerno, e ha evidenziato la necessità di facilitare l’accesso al credito per le imprese e di semplificare le procedure amministrative, in particolare per autorizzazioni edilizie e ambientali. “Salerno dovrà diventare la piattaforma per un rilancio provinciale e regionale dell’artigianato di qualità”, ha concluso De Luca, immaginando un centro storico caratterizzato da una “movida di qualità”, con spazi dedicati alle produzioni artigianali, dalla ceramica al corallo fino ai tessuti di pregio. Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha acceso i riflettori sul centro storico della città capoluogo: “Dobbiamo fare in modo che i turisti, che ormai arrivano a migliaia, possano trovare un ambiente civile, gradevole e pulito. Non devono trovare cafoni, imbecilli o gente che abbandona materassi nel centro storico. Dobbiamo mettere ordine e fare un grande lavoro di educazione civica, senza guardare in faccia a nessuno, perché se vogliamo stare in Europa, guardare al mondo e allo sviluppo dei prossimi anni, dobbiamo compiere un salto di qualità – ha detto il sindaco – Sul centro storico dobbiamo lavorare insieme a voi. Intanto, per evitare la desertificazione del nostro artigianato, vanno bene anche gli esercizi commerciali, purché non vendano prodotti di scarsa qualità: qualcuno lo abbiamo già chiuso. Ma dobbiamo riportare i nostri artigiani nel centro storico. Ragioniamoci anche dal punto di vista normativo, per quanto possibile: regionale, comunale, quello che sarà necessario. Dobbiamo riportare il nostro artigianato tradizionale al centro della vita cittadina”. Sul fronte della movida, l’idea è quella di valorizzare le produzioni dedicando ogni fine settimana ad un prodotto dell’artigianato locale: «la piazza della ceramica, la piazza del corallo, la piazza del tessuto di Positano di qualità, o qualunque altra eccellenza del territorio. Questa deve essere la nostra idea di movida. I turisti che arriveranno a migliaia devono trovare questi luoghi, rimanerne colpiti, stupirsi e naturalmente acquistare. Abbiamo molti turisti americani. Gli americani, in questo periodo, ci creano anche qualche preoccupazione sul piano internazionale, ma portano pure ricchezza. E noi dobbiamo essere capaci di intercettare questi flussi turistici», ha detto senza risparmiare stoccate al presidente Trump. La vera sfida però resta la riqualificazione della zona orientale. “Qui abbiamo compiuto un piccolo miracolo, ma adesso dobbiamo partire dallo stadio Arechi e arrivare fino a Pontecagnano. Questo disegno urbanistico e produttivo deve diventare un’occasione di moltiplicazione dell’economia per tutta la provincia di Salerno. L’area su cui lavoriamo è di circa sette chilometri, ma in un raggio di pochi chilometri abbiamo infrastrutture straordinarie: un aeroporto raggiungibile in due minuti uscendo a Pontecagnano Sud, il porto, la metropolitana, la rete autostradale – ha detto ancora il sindaco – Dovremo anche riqualificare la viabilità intorno all’aeroporto, perché oggi presenta ancora molte criticità. A novembre, inoltre, dovremo accogliere parte del traffico di Capodichino, che sarà interessato da lavori di manutenzione delle piste. Immaginiamo di realizzare già entro ottobre un piano volumetrico, cioè un disegno urbanistico complessivo per il turismo lungo tutta la litoranea orientale fino al confine con Pontecagnano. Approveremo la parte urbanistica per dare certezze a chi vuole investire in alberghi e servizi collegati al turismo. Per i singoli permessi a costruire ci saranno poi ulteriori passaggi, ma chiariremo fin da subito funzioni, destinazioni d’uso, volumetrie e regole dell’area”. Il tutto potrebbe avvenire “utilizzando le procedure della ZES, quindi procedure accelerate, con conferenze di servizi capaci di rilasciare pareri definitivi senza perdere tempo”. E poi l’appello agli artigiani: “Noi ce la metteremo tutta, ma dovremo collaborare. Fate investimenti, mettetevi insieme, create consorzi, realizzate alberghi, rilevate le strutture di chi non riesce più a gestirle. E soprattutto paghiamo le tasse al Comune di Salerno, perché altrimenti i servizi chi li garantisce? Non possiamo continuare con condoni, sanatorie e scorciatoie varie e poi pretendere servizi efficienti”, ha detto, riferendosi verosimilmente alla vicenda del Grand Hotel Salerno. Infine, un passaggio sulla sicurezza, elemento prioritario per l’ex presidente della giunta regionale della Campania: “Sullo sfondo di tutto questo, Salerno deve essere una città sicura. Non ci devono essere camorra, parcheggiatori abusivi, ricattatori, abusivismo diffuso o pratiche opache nei subappalti. Dobbiamo costruire una realtà civile nella quale si possa lavorare di più, guadagnare di più e investire in un contesto di normalità, serenità e certezza delle regole. Questo è il nostro obiettivo”.

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