Nel Tg2 di sabato 25 luglio è andato in onda un servizio da Capri, per elogiare l’isola guidata dall’entusiasta sindaco Paolo Falco e con tanto di coro finale dedicato al telegiornale della seconda rete, come quando i bimbi capresi, vestiti a festa, devono salutare i vacanzieri vip. Il “pezzo” ha fatto arricciare il naso a qualche parlamentare del centrosinistra perché era firmato da Federica Corsini, ossia la moglie di Gennaro Sangiuliano, ex direttore del Tg2, ex ministro della Cultura e ora capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Campania. Corsini è rimasta al fianco di Sangiuliano dopo il caso Boccia. E, professionalmente parlando, è stata anche eletta nel comitato di redazione del Tg2, risultando la più votata. Ora qualcuno in zona Nazareno dice: «Non sarebbe meglio occupare la consorte con qualcosa che è fuori dal collegio elettorale del marito, tenendosi ben lontana dal territorio campano? Ne va della trasparenza del telegiornale, visto che si tratta del servizio pubblico pagato da tutti i contribuenti e non di una rete privata». Sì, perché se a Mediaset intorno alla figura di Andrea Giambruno, già compagno di Giorgia Meloni, si può agire in totale libertà, senza problemi di conflitti d’interessi, alla Rai qualche “comitato etico” pare esistere, come dimostra il caso di Report…
Ma mi faccia il paciere
NH, quella che nelle lettere di una volta era l’abbreviazione di Nobilis Homo, il nobiluomo italiano, ora è la sigla di una catena di alberghi: così a Roma nell’NH Hotel di piazza dei Cinquecento, giovedì 30 luglio, in un caldissimo pomeriggio è in programma la riunione dei centristi del “Gruppo momentaneo” del grande centro, o il “centro largo”, con l’assistenza spirituale di monsignor Vincenzo Paglia. Tutti pronti a partecipare: il sindaco di Benevento Clemente Mastella, il presidente di +Europa Matteo Hallissey, l’assessore al Comune di Napoli Carlo Puca in rappresentanza di Progetto civico Italia di Alessandro Onorato (sì, è lo stesso Puca che faceva l’autore televisivo per Francesca Fagnani, la compagna di Enrico Mentana), e molti altri ancora. «Paglia sembra chiamato con il ruolo di paciere, viste le diverse anime centriste che sono state chiamate a partecipare», dicono alcuni ex democristiani. Seguirà tutto, a distanza, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi…
Portavoce in scadenza
Tutti a cercare un posto di lavoro. Un posto fisso, non legato alle follie della politica che dura una legislatura e poi ti lascia a casa. Tra i portavoce e i collaboratori dei ministri del governo di Giorgia Meloni è partita la caccia alla poltrona in una società pubblica, una partecipata, o alla Rai: i mesi passano, la scadenza elettorale si avvicina, l’incarico “di fiducia” è a tempo. «Metti che vincono gli altri» è la frase che si sente di più tra chi lavora nei dicasteri. E allora via alla ricerca delle caselle vuote, comprese quelle “da moltiplicare” (della serie, «lì non ci sono vicedirettori, almeno uno va creato»): l’attività è frenetica, ogni passaggio da una casella all’altra in questi giorni viene visto con terrore e, nello stesso tempo, gioia («hai visto che Marco Ludovico è andato all’agenzia per la cybersicurezza nazionale e lascia libero il posto di capo della comunicazione in Anas?»), i telefoni cellulari risultano operativi a ogni ora della notte. Sì, è l’ultima estate prima delle elezioni…

















