L’Humanitas , il nuovo mezzo per il trasporto di organi e sangue

Un mezzo speciale per il trasporto di organi, sangue e plasma, dotato delle più moderne tecnologie per garantire la corretta conservazione dei materiali biologici durante ogni fase del trasferimento. È uno dei primi passi verso un potenziamento della rete sanitaria e dell’emergenza sul territorio salernitano, un percorso che ha assunto un significato ancora più forte dopo la tragedia del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto nelle scorse settimane durante un delicato trasporto sanitario. Proprio quella vicenda ha riacceso il dibattito sull’organizzazione dei trasferimenti di organi, sangue, plasma e materiali biologici destinati ai pazienti che attendono un trapianto o necessitano di cure urgenti. In questo contesto si inserisce l’iniziativa dell’associazione Universo Humanitas, presieduta da Roberto Schiavone, che ieri mattina ha presentato, presso la propria sede, un nuovo mezzo dedicato esclusivamente a questo servizio. «Quello che è accaduto – il riferimento è alla morte del piccolo Domenico Caliendo – ha rappresentato una spinta ulteriore che ci ha consentito di acquistare questo mezzo. Noi svolgiamo questo servizio da molti anni e, fino a oggi, il trasporto veniva effettuato con appositi frigoriferi. Tuttavia, la normativa è cambiata: oggi è necessario monitorare costantemente il trasporto del sangue, del plasma e di tutti i materiali biologici che movimentiamo», ha spiegato il presidente Schiavone. Il nuovo veicolo è stato progettato proprio per rispondere ai più recenti standard previsti dalla normativa in materia di trasporto sanitario. «Era necessario dotarsi di mezzi adeguati e strutturati, progettati specificamente per questo tipo di attività. Il veicolo è equipaggiato con tre compartimenti refrigerati indipendenti, in grado di raggiungere temperature fino a meno 20 gradi, a seconda della tipologia di materiale trasportato. In questo modo possiamo garantire la massima sicurezza e la tracciabilità della catena del freddo durante tutte le operazioni di trasporto», ha aggiunto Schiavone. L’acquisto del nuovo mezzo rappresenta soltanto uno dei tasselli del programma di potenziamento annunciato da Universo Humanitas. Tra le prossime novità figura anche l’arrivo di un’ambulanza di rianimazione ECMO, destinata alla gestione dei pazienti in condizioni critiche e al supporto dei trasferimenti ad alta complessità. «A breve entrerà in servizio anche l’ambulanza di rianimazione ECMO e stiamo lavorando per adeguarci alle sfide future. Salerno ha bisogno di un cambiamento profondo e di un salto di qualità nei servizi sanitari. È un percorso che stiamo portando avanti con determinazione e che richiede interventi concreti per migliorare l’assistenza sul territorio e offrire risposte sempre più efficaci ai cittadini», ha sottolineato il presidente dell’associazione. Ma l’impegno di Universo Humanitas non si limita all’emergenza. Grande attenzione continua a essere riservata anche alla prevenzione, considerata uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute pubblica. «È uno degli aspetti su cui stiamo investendo maggiormente. Stiamo portando avanti una vasta campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio provinciale e, a partire da settembre, riprenderà il Tour della Prevenzione in tutta la provincia di Salerno. Saranno impegnati dieci ambulatori mobili con medici e infermieri che raggiungeranno i diversi comuni per effettuare controlli e screening gratuiti. L’obiettivo è offrire un’opportunità concreta a tutte quelle persone che, per vari motivi, non hanno avuto la possibilità di sottoporsi a una visita specialistica in ospedale o presso un centro diagnostico convenzionato. La prevenzione resta uno strumento fondamentale per tutelare la salute dei cittadini e intercettare tempestivamente eventuali patologie», ha concluso Schiavone. L’iniziativa si inserisce in un momento di particolare attenzione verso il rafforzamento della rete dell’emergenza sanitaria e della medicina territoriale. L’obiettivo è migliorare la qualità dei servizi, ridurre i tempi di intervento e garantire standard sempre più elevati sia nel trasporto di organi e materiali biologici sia nell’assistenza ai pazienti più fragili, investendo al tempo stesso sulla prevenzione e sulla diffusione della cultura della salute.

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