Caso Sangiuliano, citazione diretta a giudizio per Boccia e un giornalista

Citazione diretta a giudizio per Maria Rosaria Boccia e il giornalista Carlo Tarallo per la diffusione della registrazione della conversazione privata tra Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini. La Procura di Roma contesta ai due il reato di interferenze illecite nella vita privata, in quanto Boccia «si era procurata indebitamente» la registrazione «avendo imposto» all’allora ministro della Cultura «di tenere aperta la conversazione telefonica con lei mentre parlava con la moglie sotto la minaccia di recarsi a casa loro». L’audio, già reperibile in rete dopo Report, era stato poi pubblicato «sui canali social Facebook ed Instagram della testata giornalistica Anteprima 24 e sul sito online della stessa».

Caso Sangiuliano, citazione diretta a giudizio per Boccia e un giornalista
Gennaro Sangiuliano (Imagoeconomica).

L’udienza predibattimentale si terrà il 3 dicembre

Boccia e Tarallo dovranno comparire nell’udienza predibattimentale davanti al Tribunale di Roma il 3 dicembre. Prima ancora, per ottobre, è fissato l’inizio del processo che vede imputata Boccia per stalking aggravato, interferenze illecite nella vita privata, lesioni e diffamazione, oltre che per false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di eventi. «Sarebbe ora che terminasse questo accanimento giudiziario. Ad ogni modo siamo certi che verrà dimostrata l’assoluta assenza di responsabilità in capo alla nostra assistita nel corso del processo», hanno dichiaratoi legali dell’imprenditrice.