Axel Springer perfeziona l’acquisizione del Telegraph

In seguito all’ottenimento delle autorizzazioni normative nel Regno Unito, in Irlanda e in Austria, Axel Springer ha perfezionato l’acquisizione del Telegraph per 575 milioni di sterline (oltre 667 milioni di euro). Il colosso tedesco aveva superato in extremis l’offerta dell’editore del Daily Mail, presentando una proposta superiore proprio all’ultimo momento. Il Telegraph entrerà così a far parte di un portafoglio che comprende le testate tedesche Bild (il quotidiano più venduto d’Europa) e Die Welt, oltre a Business Insider e Politico (finora l’acquisizione finanziariamente più importante, avvenuta nel 2021).

Axel Springer perfeziona l’acquisizione del Telegraph
La sede di Axel Springer a Berlino (Ansa).

Il gruppo Axel Springer ci aveva già provato nel 2004

Il closing pone fine a tre anni di incertezza sulla futura proprietà delle testate del gruppo britannico: il quotidiano The Daily Telegraph, Sunday Telegraph (cioè l’edizione domenicale) e la rivista The Chelsea Magazine Company. «Oggi è un giorno per il quale abbiamo lavorato a lungo e che ricorderemo per sempre», ha dichiarato Mathias Döpfner, amministratore delegato e azionista di riferimento di Axel Spinger, che aveva tentato di rilevare il quotidiano londinese già nel 2004: all’epoca era stato superato dai fratelli Barclay, che avevano offerto 665 milioni di sterline.

Axel Springer perfeziona l’acquisizione del Telegraph
Mathias Döpfner, ceo di Axel Springer (Ansa).

Le tappe della cessione del Telegraph Media Group

Come detto, il closing mette fine a tre anni di incertezza sul destino di Telegraph Media Group, la cui vendita era stata avviata nel 2023, quando la famiglia Barclay ne aveva perso il controllo a causa di debiti non pagati per 1,16 miliardi di sterline nei confronti di Lloyds Bank. A rilevare il gruppo era stata la joint venture RedBird IMI – controllata al 75 per cento dallo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti e proprietario del Manchester City – che aveva concordato di saldare i debiti dei Barclay. Tuttavia, la joint venture è stata costretta a rimettere in vendita le testate dopo che il governo britannico ha approvato una legge che vieta a Stati esteri o a soggetti a essi collegati di detenere la proprietà di testate giornalistiche nel Regno Unito (attualmente è in vigore un limite del 15 per cento). Visto il semaforo rosso, era subentrato un consorzio guidato dalla RedBird Capital di Gerry Cardinale – partner di minoranza di RedBird IMI, nonché proprietario del Milan – con un’offerta da 500 milioni di sterline per le testate, ritirata però poco dopo, a novembre del 2025. A quel punto era stata la multinazionale Daily Mail and General Trust a concludere l’accordo acquisire il controllo delle testate del gruppo Telegraph, ottenendo anche il via libera dal governo britannico. In extremis era però arrivata la tedesca Axel Springer, con un’offerta superiore di 75 milioni di sterline rispetto a quella di DMGT: la proposta, unita a un iter normativo lineare, era stata accettata da RedBird IMI. Ora il closing.