Sono stati sospesi per 12 e 7 mesi i due cardiochirurghi alla guida del team che si è occupato del trapianto di cuore del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni deceduto il 21 febbraio a Napoli.
Il Gip Mariano Sorrentino ha disposto la sospensione della professione medica del primario Guido Oppido (già sospeso in via preventiva dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, dove è stato trapiantato il piccolo Caliendo) e per la sua vice Emma Bergonzoni, entrambi indagati per falso materiale e ideologico in concorso in relazione alla compilazione della cartella clinica del piccolo Domenico.
Accolte le richieste della Procura, quindi del Pm Titta Ferrante e procuratore aggiunto Ricci, che hanno coordinato le indagini del Nas, guidato dal comandante Cisternino.
IL LEGALE DELLA FAMIGLIA CALIENDO
«Siamo soddisfatti della misura, il fatto che sia stato dato il massimo edittale, ovvero 12 mesi, ci fa ben sperare sulla tenuta stessa della misura dinanzi al Tribunale del Riesame. Il dolo entra per la prima volta nella vicenda. È una cosa importante, soprattutto per la richiesta del cambio del capo di imputazione in omicidio volontario con dolo eventuale». Così Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo.
IL LEGALE DI OPPIDO
«Depositeremo una estesa impugnazione» in quanto «non condividiamo la ricostruzione posta a base del provvedimento del giudice per le indagini preliminari». È quanto annunciano gli avvocati Vittorio Manes ed Alfredo Sorge, difensori del dottor Guido Oppido.
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