Savastano: Così faremo rinascere lo sport a Salerno

di Erika Noschese

 

 

A poche ore dalla definizione della nuova giunta comunale, il neo-vicesindaco di Salerno, Nino Savastano, ha già realizzato la sua prima uscita pubblica ufficiale, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Un ritorno in prima linea per l’esponente politico da sempre vicino a Vincenzo De Luca, che assume la guida di due assessorati strategici per il futuro della città: lo Sport e le Politiche giovanili. A margine dell’evento, Savastano ha tracciato le linee guida del suo mandato, tra continuità amministrativa, grandi opere infrastrutturali e un’attenzione capillare ai quartieri e alle realtà giovanili del territorio.

Assessore Savastano, la giunta è ormai completa e lei assume deleghe di grande rilevanza come lo sport e le politiche giovanili.

«Sì, si tratta di due deleghe estremamente importanti. Per quanto riguarda una di queste, in qualche modo riprendo un lavoro già avviato anni fa. Intanto ci tengo a ringraziare profondamente il sindaco: sono grato nei suoi confronti per avermi scelto come assessore e per avermi accordato la sua fiducia per la carica di vicesindaco. Da parte mia, cercherò di portare il mio contributo, forte di un’esperienza maturata in tanti anni di attività, e di mettermi a completa disposizione non solo dell’amministrazione comunale, ma anche e soprattutto del consiglio comunale».

“Salerno città dello sport” rappresenta oggi un progetto assolutamente concreto?

«Sicuramente sì. Abbiamo degli obiettivi importanti da portare avanti, che sono già inseriti nella nostra programmazione, come gli interventi sullo stadio e il palazzetto dello sport. Credo tuttavia che si debba lavorare molto anche sui mini-impianti di quartiere, strutture che diventano fondamentali da recuperare e mettere a disposizione dello sport salernitano. Allo stesso modo, è nostra intenzione mettere a regime anche gli impianti presenti all’interno dei plessi scolastici. L’obiettivo è quello di regolamentare e disciplinare al meglio la gestione di questi spazi, per offrire pari opportunità a tutte le realtà del territorio».

Un impegno che, dunque, va oltre la semplice gestione delle strutture.

«Certamente, non ci limiteremo alla sola impiantistica sportiva. Sono convinto che la promozione della pratica sportiva sia uno strumento sociale fondamentale per far crescere i nostri ragazzi in un ambiente più sereno e tranquillo, offrendo certezze anche alle loro famiglie, proprio come abbiamo fatto già molti anni fa. Intendiamo partire da queste solide basi per poi programmare eventi di rilievo che possano divulgare in modo sempre più efficace e capillare il messaggio e i valori dello sport».

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