Sanremo, il caso Luchè: la rivincita parte dai numeri (e da Geolier)

Le prime classifiche FIMI di gennaio mostrano un dettaglio che nessun comunicato stampa evidenzia. Tra tutti i Big in gara al prossimo Festival di Sanremo (24-28 febbraio), solo Luchè compare sia nella top 100 album che nella top 100 singoli. Potere (il giorno dopo), riedizione del suo quarto disco solista pubblicato nel 2019, rientra in classifica dopo sette anni. Il mio lato peggiore, già in top 3 lo scorso maggio, torna otto mesi dopo l’uscita, sostenuto anche dai featuring che hanno riscritto le coordinate dell’urban italiano: Guè (presente in entrambi), Geolier e Marracash. Tra i singoli, Nessuna, co-scritta con Davide Petrella, golden touch dietro i successi di Cremonini, Fedez e altri (e penna anche di Labirinto, brano con cui il rapper partenopeo debutterà all’Ariston), resta tra i più ascoltati e scaricati.

Il fiuto di Luché per il talento di Emanuele-Geolier

Non è curiosità da nota a piè di pagina. Luca Imprudente, così all’anagrafe, arriva all’Ariston senza la spinta forzata dell’inedito. Ma come si spiega questa rimonta? E a chi deve la sua posizione atipica in una delle edizioni più magre di grandi nomi come il Conti V? Per capirlo serve riavvolgere il nastro. Nel 2018, anno di Potere, fu proprio lui a mostrare la strada a un allora esordiente Emanuele Palumbo del rione Gescal, mettendolo sotto contratto per BFM, etichetta che avrebbe pubblicato il disco di debutto, Emanuele, con dentro il loro primo feat, Yacht. Un passaggio di testimone non ancora scritto, ma già segnato. Luchè, co-fondatore dei Co’Sang, che con Antonio Riccardi-Ntò ha dato voce alle periferie napoletane quando erano solo Gomorra, riconosce prima di altri il talento di Geolier. E lui restituisce il favore, anche oltre le aspettative, fino al 2024, anno del Sanremo perso-ma-vinto.

Sanremo, il caso Luchè: la rivincita parte dai numeri (e da Geolier)
Geolier in concerto (Ansa).

La spinta del “fratello più piccolo” mette in discussione ogni pronostico

Il rapper di P Secondigliano, già artista più venduto del 2023 con i due volumi di Il coraggio dei bambini, nella serata delle cover coinvolge anche l’amico e “maestro”. La performance diventa un caso nazionale: contestata da platea e sala stampa, vince la manche grazie al televoto, e porta il rap-melodico al centro della scena televisiva.

Sanremo, il caso Luchè: la rivincita parte dai numeri (e da Geolier)
Geolier, Guè, Luchè e Gigi D’Alessio vincono la serata delle cover a Sanremo 2024 (Ansa).

Dodici mesi più tardi il cerchio si chiude: dentro Il mio lato peggiore, ultimo disco del veterano di Marianella, c’è Ginevra, hit divisa con il golden boy del rione Gescal, ormai re della scena, che nel frattempo ha battuto ogni record con il nuovo disco, Tutto è possibile. In questo quadro, Luchè, sospinto anche dall’onda lunga del “fratello più piccolo”, porta al Festival numeri che rimettono in discussione ogni pronostico.