Le autorità ucraine hanno reso noto che unità russe hanno attaccato due mercantili al largo della costa meridionale nel Mar Nero, causando la morte di un marittimo siriano imbarcato su una delle unità colpite. Una delle navi era diretta a caricare cereali nel terminal di Chornomorsk, mentre l’altra ha subito l’aggressione in prossimità di Odessa durante il trasferimento di soia, come dettagliato dal ministro della Restaurazione Oleksiy Kuleba via Telegram. «Purtroppo, l’attacco ha provocato la morte di un membro dell’equipaggio, un cittadino siriano», ha precisato.
Reazioni occidentali e Mosca sulle parole di Meloni
Il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno denunciato gli assalti russi, inclusi i lanci con il missile balistico Oreshnik a medio raggio in Ucraina occidentale, definendoli «un’escalation inaccettabile», hanno dichiarato al termine del loro colloquio telefonico successivo alla conferenza della coalizione dei volenterosi del 6 gennaio a Parigi. Intanto l’inviato di Putin, Kirill Dmitriev, ha approvato le dichiarazioni della premier italiana Giorgia Meloni, che nella conferenza stampa del 9 gennaio ha auspicato: «È ora che la Ue parli con la Russia» e si è detta «favorevole» a nominare un inviato speciale Ue sull’Ucraina. Su X, Dmitriev ha commentato: «Un dialogo rispettoso è sempre una buona cosa».
