La Russia ha liberato il ricercatore francese Laurent Vinatier dopo oltre un anno e sei mesi di detenzione. L’annuncio è arrivato dal presidente Emmanuel Macron con un messaggio su X: «È libero ed è tornato in Francia». Secondo quanto comunicato dall’Fsb, il servizio di sicurezza russo, e rilanciato dalle agenzie Tass e Ria Novosti, Vinatier sarebbe stato liberato nell’ambito di un accordo che ha previsto il rilascio del cestista russo Daniil Kasatkin, detenuto in Francia. Il governo francese non ha ancora confermato la versione russa.
Vinatier, 49 anni, specialista dello spazio post-sovietico, lavorava per il Centre for Humanitarian Dialogue, organizzazione non governativa svizzera impegnata nella prevenzione dei conflitti. Arrestato nel giugno 2024, era stato condannato a Mosca a tre anni e tre mesi di carcere per non essersi registrato come «agente straniero», il modo in cui vengono indicate organizzazioni o persone che secondo il governo russo ricevono finanziamenti dall’estero. A febbraio avrebbe dovuto affrontare un nuovo processo con l’accusa di spionaggio. Kasatkin invece, 26 anni, era stato arrestato a giugno 2025 all’aeroporto di Roissy-Charles de Gaulle su richiesta degli Stati Uniti, che lo sospettano di legami con un gruppo di hacker specializzato in attacchi ransomware. In ottobre la magistratura francese aveva autorizzato la sua estradizione verso gli Stati Uniti, mai formalizzata dal governo. Secondo l’avvocato del giocatore, Kasatkin è stato liberato dalla prigione di Fresnes e ha già fatto ritorno in Russia.
