La docuserie su Taffo, l’impresa romana di pompe funebri famosa per le sue pubblicità e le sue campagne social dissacranti, avrà il via con molta probabilità nei primi mesi del 2024. Si concentrerà sulla famiglia Taffo e sui retroscena della loro comunicazione. Tutto ciò che verrà mostrato nella docuserie è realmente accaduto, come sarà precisato anche nel montaggio.
Protagonista della docuserie tutta la famiglia
Il docu-reality Questa cassa non è un albergo vedrà come protagonista tutta la famiglia Taffo: il capostipite Luciano, la moglie Luana Aloisi, che gestisce Taffo Pet per la cremazione degli animali da compagnia, ma anche i figli, Daniele e Alessandro, che si occupano di amministrazione e comunicazione. Scopo della serie è descrivere in maniera autentica ciò che si cela dietro all’attività dei Taffo e alla loro comunicazione, tanto originale quanto “scorretta”. Nessun riferimento né alle ombre giudiziarie né alle polemiche che hanno coinvolto la famiglia per gli appalti Ama, l’azienda comunale che gestisce raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti a Roma.

«Una delle family business più vitali di sempre»
Così Cristina Mastropietro, della società di produzione televisiva Pesci Combattenti, ha definito l’attività dei Taffo: «La morte è un tabù, anche se riguarda tutti. Quella dei Taffo è una delle family business più vitali che esistano, anche se si occupa di morte». Ha poi continuato: «Sembra un paradosso, ma c’è una logica: dopo un funerale cosa fa solitamente? Si va a mangiare, cioè si torna alla vita. È importante onorare la morte, ma lo è altrettanto tornare alla vita. […]». Caratteristica della serie sarà il suo affrontare la morte in modo ironico, peculiarità della Taffo onoranze funebri.

