«Non mi dimetto. Ho ricevuto molte pressioni. Magari lunedì troveranno la formula per cacciarmi. Intendo difendermi e lottare sino alla fine. E spero che si compia la legge e siccome non c’è niente non mi aspetto niente di male». Lo ha detto Luis Rubiales, aprendo l’assemblea della Federcalcio spagnola, in riferimento al caso del bacio sulla bocca dato alla calciatrice spagnola Jennifer Hermoso durante la premiazione e i festeggiamenti per il Mondiale femminile vinto. Un gesto per cui il premier Pedro Sanchez aveva chiesto un passo indietro. Anche la stessa giocatrice ha invocato sanzioni, tanto che le dimissioni sembravano ormai questione di tempo.
Rubiales: «Un bacio come se fosse mia figlia. Contro di me un falso femminismo»
Invece Rubiales si è messo in trincea: «Questo è l’organo che mi ha eletto, qui devo dare le mie spiegazioni. Devo ringraziare per tutti i messaggi di congratulazioni. Devo chiedere scusa per quello che è successo sul palco di Sydney, in un momento di euforia, in cui ho perso il controllo. Chiedo scusa alla famiglia reale e a chi s’è sentito offeso, per un gesto poco edificante e non mi giustifico. Ma era un bacio senza dominio, come se fosse dato a mia figlia. Poi contro di me c’è stato un falso femminismo», ha aggiunto Rubiales.
