Morto suicida Luca Ruffino, presidente di Visibilia Editore

Luca Giuseppe Reale Ruffino, presidente di Visibilia Editore, ex società di Daniela Santanchè, è stato trovato morto nella sua casa di Milano dal figlio, poco prima di mezzanotte di sabato 5 agosto. Ruffino, 60 anni, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe ucciso sparandosi con una pistola regolarmente detenuta e lasciando biglietti destinati ai parenti in cui ha spiegato le ragioni del gesto legate, a quanto si apprende, a questioni private. Solo giovedì scorso aveva preso parte a una riunione del cda della società. Sul decesso indagano la procura di Milano e la polizia.

L’ingresso in Visibilia Editore

Storicamente legato all’amministrazione di condomini, fondatore, presidente e amministratore delegato di Sif Italia società di amministrazione e gestione di patrimoni immobiliari quotata a Euronext Growth Milano, Ruffino ad ottobre del 2022 era subentrato in Visibilia rilevando le quote della senatrice di Fdi e ministro del Turismo Daniela Santanchè. A giugno 2023 era arrivato a più del 45 per cento della società. Successivamente, entrato nel cda, ne era diventato presidente.

Ruffino aveva preso le distanze da Santanchè definendola solo una «debitrice»

Due settimane fa, sentito da Repubblica, Ruffino aveva negato di essere intervenuto in soccorso della ministra del Turismo e delle sue società definendola una semplice debitrice. «Ma quale soccorso nero. Daniela Santanchè ci deve 1,5 milioni e per questo ha messo a garanzia anche la sua casa», aveva detto. «Non ho nulla da spartire con lei per il resto e stiamo sistemando le cose che abbiamo trovato qui». Il presidente di Visibilia aveva spiegato anche i motivi per cui aveva investito nell’azienda: «È stata una scelta imprenditoriale, guardavo a Visibilia da diversi anni e ne vedevo le potenzialità. Quando abbiamo deciso di entrare nella compagine societaria la capitalizzazione di Borsa era di 300 mila euro, viene fatta confusione tra la posizione debitoria gigantesca che Santanchè ha nei confronti del mondo intero e la posizione della holding, di cui sono presidente. La holding ha solo un debito verso l’Agenzia delle entrate di 150 mila euro, che stiamo pagando. Santanchè è invece una mia debitrice, siamo creditori verso di lei di una somma importante, 1,5 milioni che lei sta ripianando con rate mensili da 50 mila euro».